«Massima disponibilità e collaborazione», così l’assessore alla Mobilità di Roma Capitale, Guido Improta, replica all’articolo de Il Tempo di ieri che poneva dubbi sulla legittimità della nomina del nuovo direttore generale Atac, Francesco Micheli, il quale, essendo in quiescenza, secondo la nuova normativa non potrebbe assumere incarichi né consulenze nella pubblica amministrazione e nelle partecipate. Peccato che «massima disponibilità e collaborazione» Improta l’abbia riservata al soggetto sbagliato: «Se ci saranno delle osservazioni le terremo in considerazione, ma la questione l'avevamo già valutata e ci siamo mossi di conseguenza. Quando Atac ha avviato il processo di selezione del nuovo dg - ha spiegato l’assessorato - lo ha impostato attraverso una commissione che ha valutato i curricula. Nelle more del lavoro di questa commissione la direzione del personale, siccome aveva intuito che ci si poteva trovare davanti a una problematica legata alla situazione del dottor Micheli, si è premunita di farsi dare un parere legale da uno dei giuslavoristi italiani più qualificati». Il parere messo a disposizione «ha stabilito che, laddove l'azienda si fosse orientata su Micheli, non ci sarebbero stati motivi ostativi dal punto di vista giuridico. Questa informazione l'ho messa a disposizione del senatore Augello, perché è legittimo che se qualcuno abbia dei dubbi possa avere a disposizione gli stessi elementi che abbiamo noi». Un lapsus forse ha colpito l’assessore che tira in ballo il senatore Augello, a onor del vero sempre attivissimo sulle vicende romane ma estraneo all’articolo in oggetto. Peccato che l’assessorato non abbia voluto fornire a noi il parere legale. Un parere di cinque pagine che dà il via libera all’assunzione di Micheli perché non riguarda un incarico all’interno del Cda di Atac. Il dubbio tuttavia ci resta perché nel parere si parla dell’articolo 5 (incarichi consentiti) e non dell’articolo 4 (incarichi vietati) della circolare Madia. «Sembra di stare su scherzi a parte - commenta il consigliere comunale Fi, Ignazio Cozzoli - invito a una lettura più approfondita della circolare Madia». Chissà cosa ne pensa di tutto ciò l’ex responsabile comunicazione Atac, Vincenzo Saccà, che ha lasciato l’azienda in virtù della stessa legge che impedirebbe a Micheli di entrarci.
Ancora dubbi sulla nomina del direttore Atac
Susanna Novellis.novelli@iltempo.it «Massima disponibilità e collaborazione», così l’assessore alla Mobilità di Roma Capitale, Guido Improta, replica all’articolo de Il Tempo di ieri che poneva...
