Roma Capitale

Consegnate 180 mila firme contro il Gender in classe

Consegnate ieri al Quirinale le 180.517 firme raccolte dalla petizione di Pro Vita «Per una scuola che insegna e non indottrina» sottoscritta, tra gli altri, anche dall'Associazione Italiana...

Consegnate ieri al Quirinale le 180.517 firme raccolte dalla petizione di Pro Vita «Per una scuola che insegna e non indottrina» sottoscritta, tra gli altri, anche dall'Associazione Italiana Genitori, dall'Associazione Genitori delle Scuole Cattoliche, dal Movimento per la Vita e dai Giuristi per la Vita. Le 41 associazioni promotrici hanno voluto affidare al presidente della Repubblica Sergio Mattarella le preoccupazioni per «un’infiltrazione sempre più pesante dell’ideologia del Gender» nelle scuole di ogni ordine e grado. «Siamo contenti della sensibilità di Mattarella verso i temi della famiglia ma è triste osservare che ci sono voluti due mesi per raccogliere quasi duecentomila firme e più di due mesi per non ottenere un incontro con il Ministro Giannini che l’anno scorso aveva promesso che le associazioni dei genitori sarebbero state consultate e che le linee guida dell’Unar sarebbero state riscritte» ha dichiarato il Presidente di Pro Vita Onlus, Toni Brandi. I promotori della petizione chiedono al Capo dello Stato di «intervenire, con la sua autorità giuridica e morale, presso gli organi competenti, affinché vengano presi i provvedimenti idonei, perché sia rispettato il ruolo della famiglia nell’educazione dell’affettività e della sessualità e la sua definizione costituzionale di famiglia come società fondata ul matrimonio». E altresì si educhi «a riconoscere il valore e la bellezza della differenza sessuale e si educhi al rispetto del corpo altrui ed al rispetto dei tempi della propria maturazione sessuale ed affettiva». Dopo Mattarella, le firme saranno presentato a Renzi e al ministro Stefania Giannini. Intanto alla Commissione cultura alla Camera è passato un emendamento per introdurre l’insegnamento della parità di genere, la prevenzione delle violenza di genere e di tutte le discriminazioni. L’emendamento è stato proposto daGiovanna Martelli, consigliere di Renzi sulle Pari opportunità.

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