Se non è la più cara al mondo, poco ci manca. Qualora il ministero Infrastrutture e Trasporti dovesse approvare la maxi-variante al progetto richiesta da Roma Metropolitane, la tratta della linea C che va da San Giovanni a Ottaviano (in parte quasi interamente già finanziata) sarà la quarta metropolitana più cara di tutto il pianeta, al costo di ben 514,4 milioni di euro al chilometro. I dati sono stati forniti dalla rivista online specializzata Cityrailways.net e aggiornati agli ultimi accadimenti. Alla fine, degli oltre 4,1 miliardi che, ad oggi (variante oltre Piazza Venezia compresa) arriverà a costare la metro C, ben 2,1 miliardi saranno concentrati su quei 4 chilometri che attraversano il cuore di Roma, fra reperti archeologici, stazioni gigantesche, radici paleolitiche e falde acquifere mal calcolate. E non è detto che il prezzo lieviti ancora, considerando che nel nuovo progetto è stata cassata la stazione strategica di Chiesa Nuova (vicino Piazza Navona). LA CLASSIFICA «Peggio» della Capitale sono riuscite a fare soltanto Colonia, in Germania, (al prezzo spropositato di 800 milioni al km), New York e Panama. Ci è andata vicina, invece, Barcellona, linee 9 e 10, nella tratta fra l’aeroporto e il quartiere de La Sagrera: ben 16 miliardi di euro complessivi, per oltre 34 km e 40 fermate. Ma, almeno, i catalani termineranno tutto entro il 2020 avendo iniziato nel 2004. Per il resto, solo esempi virtuosi: l’ultramoderna metropolitana di Tokyo, 40 km conclusi in 13 anni, per non parlare di Città del Messico e Santiago del Cile. A Parigi, per costruire i 5,8 km che separano Gare de St Lazaire a Mairie St Ouen, i francesi hanno stimato di metterci appena tre anni, cominciando ora e terminando nel 2017. A Los Angeles, la Red Line da Union Station a North Hollywood è stata aperta un pezzo ogni anno, a partire dal 1991 fino al 2000: ben 26 km e 14 fermate. Qualcuno obietterà che a Roma è difficile scavare, con tutto quello che troviamo sotto terra. In parte è vero, ma non del tutto. Abbiamo l’esempio non del tutto negativo della linea A, 14,9 km e 22 fermate per 283 milioni di euro al km (tutti i dati sono attualizzati e ponderati secondo indici Istat). TRATTO GIÀ COSTRUITO Occupano invece posizioni più contenute nella classifica gli altri tratti della linea C, quelli in pratica già realizzati o di prossima inaugurazione. Bisognerebbe però riflettere sulla Montecompatri-Torrenova, tratta che si sviluppa completamente in superficie: in questa speciale classifica occupa l’ultimo posto, con «appena» 77,5 milioni di euro al chilometro, ma è doveroso sottolineare che parliamo di un tragitto completamente in superficie. Dunque, i 628 milioni di euro spesi dovrebbero trovare altra comparazione, rispetto alle classiche «underground». GLI SPRECHI Quello della linea C a Roma più che un cantiere è stato un calvario, fra indagini, dimissioni, ritardi, sprechi ed extracosti. Tre inchieste della Corte dei conti, altrettante della magistratura penale e costi complessivi che non avrebbero dovuto superare i 2,9 miliardi e che invece sono già arrivati a 3,7. L’opera, iniziata nel 2007, prevedeva 29 stazioni da sud-est a nord-ovest, lungo la via Casilina, passando per San Giovanni, Colosseo, piazza Venezia, sotto il Tevere e oltre il Vaticano fino a piazzale Clodio. Sui binari, moderni treni «driveless» (senza conducente) che però, nel primo tratto fino a Centocelle già inaugurato, hanno causato alcuni problemi con il software di riferimento per cui è stato necessario chiedere comunque il supporto dei macchinisti per i primi mesi di attività della linea, al fine di evitare problemi. È utile ricordare che già nel dicembre del 2007, a pochi mesi dalla posa della prima pietra della grande opera, la situazione era già in stallo per via dei ritrovamenti archeologici (solo gli scavi sotto San Giovanni durarono 29 mesi, da giugno 2011 a ottobre 2013). IL CONTENZIOSO Il resto l’hanno fatto le inchieste giudiziarie e i contenziosi. Le imprese appaltatrici hanno fin da subito iniziato a fatturare «ulteriori costi» sempre respinti dal Campidoglio, fino a superare 1 miliardo di euro. Contenzioso poi chiuso nel 2013 a 300 milioni, con un accordo «tombale» che inizia a scricchiolare. Ora, l’obiettivo del sindaco Marino è arrivare fino a Lodi nell’estate del 2015 e a San Giovanni entro il 2016. L’intento è arrivare a piazza Ottaviano nel 2024.
Linea C da record del mondo. Costa 500 milioni a chilometro
Il tratto S. Giovanni-Ottaviano sarà il 4°più caro di sempre. A Parigi hanno speso 213 milioni, a Los Angeles solo 152 LEGGI ANCHE I romani preferiscono la vecchia ferrovia
