Un appalto a doppio oggetto per la cessione del 51% di partecipazione della Roma Multiservizi ma, come previsto dal Salva Roma ter, con una concessione pluriennale - 5, 7 o 9 anni - a chi rileverà l'azienda di tutti i servizi svolti per conto di Ama. È questa la «exit strategy» delineata dal presidente e ad di Ama, Daniele Fortini, per quanto riguarda l'alienazione della quota in Rms detenuta dalla municipalizzata (l'altro 49% è in capo a Manutencoop) così come imposto dalle norme di spending review e del Salva Roma, durante la commissione congiunta Bilancio-Scuola di ieri convocata dai presidenti, rispettivamente Alfredo Ferrari e Valeria Baglio, per «capire qual è la soluzione migliore per garantire i livelli occupazionalì nella questione Roma Multiservizi. E alla riunione, infatti, oltre ai vertici di Ama e a una nutrita rappresentanza di lavoratori, ha partecipato anche l'assessore alla Scuola di Roma Capitale, Alessandra Cattoi, mentre era assente invece la sua collega al Bilancio, Silvia Scozzese.«Sul tema Multiservizi la Giunta è priva di direzione - ha detto il consigliere capitolino di Forza Italia, Ignazio Cozzoli- Abbiamo dato mandato ai presidenti di Commissione di convocare in audizione il segretariato Generale, l'Avvocatura Capitolina e l'Assessorato al Bilancio per chiarirci dove sia l'obbligo di legge e l'interesse per i cittadini a distruggere il valore e la solidità di una azienda importante come la Multiservizi».
Ama
Multiservizi alla deriva Cozzoli: la Giunta annaspa