Al termine di quasi 12 mesi di lavoro, contrassegnati dalle forti polemiche del dicembre 2013 dopo la proroga di un anno, decisa dall'Assembela capitolina, della vecchia versione dell'amministrazione Alemanno, la Giunta capitolina ha approvato nella seduta odierna il nuovo Schema di Convenzione urbanistica. «Dare il massimo di garanzia all'amministrazione capitolina, ma al tempo stesso, sempre con fermezza, semplificare al più possibile i cavilli che si frappongono tra l'impresa e la realizzazione di nuovi quartieri» i due «paletti» che, spiega l'assessore alla Trasformazione Urbana di Roma Capitale Giovanni Caudo, hanno ispirato il lavoro sul testo. «Rispetto al vecchio Schema - prosegue - che, a fronte del 40% di cubature, prevedeva il 40% di servizi, ora invece c'è l'appalto unico di tutte le opere di urbanizzazione. In questo modo si costruiranno case solo dove ci sono i servizi e il verde necessario, consegnando alla cittadinanza quartieri vivibili». Le modalità di appalto «sono due. Nella prima si può avere l'intera cubatura a fronte di un appalto unico delle opere pubbliche, mentre l'altra modalità prevede che si arrivi comunque al 100% delle opere pubbliche, anche con il 40% di cubature».
Firmata la Convenzione Mai più case senza servizi
Al termine di quasi 12 mesi di lavoro, contrassegnati dalle forti polemiche del dicembre 2013 dopo la proroga di un anno, decisa dall'Assembela capitolina, della vecchia versione dell'amministrazione...