Sorrisi, lacrime e abbracci. Anche se per la stragrande maggioranza di loro l’attesa prosegue (e continuerà chissà per quanto tempo), l’annuncio di ieri rappresenta la fine di un calvario durato 4 anni. Il vicesindaco Luigi Nieri, infatti, ha annunciato che domani mattina partiranno dagli uffici Risorse Umane del Comune di Roma le 47 raccomandate agli altrettanti vincitori di concorso che, espletata la burocrazia di rito, saranno finalmente assunti in Campidoglio a partire dal 1 ottobre. A tempo indeterminato. Si tratta dei concorsisti delle 22 procedure bandite nel 2010 dalla Giunta Alemanno, che assegnavano 1995 posti nell’amministrazione capitolina. Con questi 47 ingressi, previsti nel piano assunzionale 2013, si sblocca una telenovela infinita, fatta di sospetti, ricorsi, denunce e indagini giudiziarie. L’apice, poco meno di un anno fa, quando in una conferenza stampa congiunta del sindaco Ignazio Marino e del suo vice Nieri, venivano avanzati sospetti sulla regolarità dei concorsi (quasi tutti terminati o in via di conclusione) e sul caso delle presunte «buste trasparenti», le quali si diceva non garantissero l’anonimato dei partecipanti. Una situazione che andava a sommarsi allo stop della procedura per 300 istruttori di Polizia Locale, con la commissione d’esame finita in blocco sotto indagine della magistratura penale per falso ideologico. Nei mesi successivi, scongiurato lo stop delle procedure, sono arrivate a complicare le cose la «beffa» del canale preferenziale organizzato per i cosiddetti «precari storici» e, poche settimane fa, perfino lo spauracchio di un decreto governativo che sembrava bloccare ancora una volta le assunzioni. Tutto ormai alle spalle. Fin dall’inizio, i vincitori del concorso (quasi tutti giovani fra i 25 e i 40 anni) si sono riuniti in un Comitato chiamato «22 procedure», guidato da Valeria Cavalli e Federica Ragno, ed hanno fatto di tutto per mantenere viva l’attenzione anche quando i riflettori dei media si sono abbassati: incontri, presidi, flash mob, una campagna twitter e perfino un cortometraggio. A quanto pare, però, ora non vogliono mollare la presa, «finché non saremo assunti tutti e 1995», assicurano. «Il nostro impegno continua - spiega la presidente Cavalli - Ci aspettiamo che il prossimo piano assunzionale di Roma Capitale preveda un cospicuo numero di ingressi, specialmente dopo le recenti modifiche sul turn-over introdotte dalla riforma della Pubblica Amministrazione approvata ad agosto». Il tavolo sindacale ad hoc che dovrebbe partire entro il mese corrente. Intanto, sempre ieri sono arrivate importanti novità anche per gli attuali dipendenti comunali, che il posto di lavoro già ce l’hanno ma che nei mesi scorsi hanno rischiato il taglio dello stipendio. Marino e Nieri, infatti, hanno accettato ufficialmente di riaprire il dialogo con i sindacati per il nuovo contratto decentrato, che di fatto determina l’importo per il salario accessorio del personale capitolino. L’amministrazione ha messo da parte le bozze unilaterali (che erano state date per assunte) presentate a fine luglio: le sigle sindacali hanno un mese di tempo per formulare una contro proposta, dopodiché verrà aperto un tavolo che dovrà trovare una sintesi fra le parti. A questo punto, difficilmente i nuovi criteri per straordinari e indennità potranno entrare in vigore entro il 1 dicembre, come auspicavano inizialmente il primo cittadino e il suo vice.
Telenovela concorsone, fine prima parte
Assunti dal 1 ottobre i primi 47 vincitori del bando pubblicato nel 2010 Resta «congelato» il taglio degli stipendi dei dipendenti comunali
