Si fa strada l'ipotesi che il corpo mummificato trovato sabato mattina, in un campo incolto in zona Ponte Galeria, sia quello di una donna senza fissa dimora, forse con problemi psichici. I carabinieri della Compagnia di Ostia hanno raccolto diverse testimonianze di abitanti del quartiere e stanno passando al setaccio le immagini riprese dalle telecamere degli esercizi commerciali di via della Muratella. Incrociando questi dati, è emersa la presenza di una donna malvestita che si aggirava in quell'area in stato confusionale, trascinando dei cartoni, almeno fino all'11 agosto. In effetti, dai primi accertamenti medico-legali, il decesso risalirebbe più o meno a quella data, anche se il corpo è stato scoperto da un passante alcuni giorni dopo, completamente prosciugato dal sole, al punto da sembrare una mummia. L'identikit reso dai testimoni e le registrazioni degli apparecchi di videosorveglianza sembrano coincidere con molti dei tratti somatici della donna trovata morta in via di Malnome: capelli biondi, occhi azzurri e carnagione chiara. Se fosse confermato che era una clochard, probabilmente lo era da poco. Da una prima analisi esterna sul cadavere, il medico legale ha infatti notato che aveva le unghie curate e la dentatura era in buono stato. Sembra certa la sua origine straniera. Nelle tasche le sono stati trovati dei foglietti di preghiere in lingua tedesca, insieme a 70 euro e un coltellino. Il fatto che nessuno la conoscesse, così come la mancanza di denunce di scomparsa, rendono difficile l'identificazione. Per darle un nome e cognome, bisognerà attendere l'estrazione del dna e delle impronte digitali. Riguardo invece la causa della morte: solo l'autopsia, slittata a oggi nei locali del policlinico Gemelli, potrà dare una risposta certa. La Procura di Roma indaga per omicidio volontario, ma gli inquirenti non escludono che si possa trattare di morte naturale. La pista di un decesso per malore è stata ripresa in considerazione dopo aver scoperto che la donna potrebbe essere una senza fissa dimora che frequentava quella zona. Il luogo del ritrovamento rende agli occhi degli investigatori poco probabile l'ipotesi dell'omicidio. Non era un posto ideale dove abbandonare un cadavere o consumare un delitto. Anche se si trattava di un campo incolto, il corpo è stato trovato a soli 15 metri dal ciglio della strada, in un luogo di transito di macchine, con un'abitazione distante non più di cento metri di lì. Possibile che nessuno abbia notato movimenti sospetti? Le indagini, affidate alla sezione rilievi del Nucleo investigativo di via In Selci, vanno avanti alla ricerca di una risposta a questo e ad altri interrogativi sul «giallo di Ferragosto».
La donna mummificata aveva denti e unghie curate
Gli investigatori non escludono il decesso per malore