Roma Capitale

Rate più basse per condoni e permessi

Gli obiettivi: stimolare l’apertura dei cantieri, chiudere le sanatorie e stabilizzare le entrate del Comune

Era forse uno dei provvedimenti più attesi, dal punto di vista del rilancio economico della Capitale. Regole certe e burocrazia più snella per sbloccare un settore in crisi. La delibera ribattezzata «sblocca urbanistica» è stata presentata in giunta, che l’ha approvata, dall’assessore capitolino Giovanni Caudo e riguarda la «Disciplina delle dilazioni di pagamento delle entrate di competenza del Dipartimento Programmazione e Attuazione Urbanistica». «Questo provvedimento riguarda sia le imprese sia i cittadini - spiega Caudo - sul versante imprese, ci aspettiamo che possano ritirare un numero di permessi a costruire sensibilmente maggiore di quanto non avvenga ora. Abbiamo tantissimi permessi già "lavorati" dagli uffici che però non si traducono in cantieri perché le imprese non hanno le risorse per saldare gli oneri urbanistici. Parliamo di cifre che a volte si aggirano sul milione di euro, soldi che prima di questi nuovi piani di rateizzazione andavano versati al momento dei ritiro dei permessi, mettendo in grossa crisi un settore già alle prese con la stretta creditizia». Tante anche le famiglie toccate dal provvedimento, che prevede novità anche per le pratiche dei condoni edilizi. «Vogliamo aiutare le famiglie a chiudere le pratiche di condono - aggiunge Caudo - Solo relativamente ai condoni del ’94 e del 2003 ci sono 10.000 pratiche lavorate e ferme perché nessuno le ritira se non quando c’è da vendere l’immobile». Ecco le novità: PERMESSI A COSTRUIRE E DIA Fino a oggi era previsto il versamento del 50% degli oneri concezzori al momento del rilascio del titolo edilizio e il restante 50% dopo 6 mesi. Il nuovo piano, invece, concede a chi ne faccia richiesta, previa presentazione di idonea garanzia mediante fidejussione bancaria o polizza fidejussoria, un articolato piano in 4 rate: importo del 40% degli oneri di urbanizzazione da versare all’atto del rilascio del permesso di costruire; 20% entro 3 mesi integrato dalla maggiorazione degli interessi legali; 20% entro 6 mesi; 20% entro 9 mesi. Ancora per i contributi relativi al costo di costruzione per il rilascio dei permessi di costruire si passa dalla rateizzazione in tre fasi a un piano di 4 rate: 40% del costo di costruzione entro 16 mesi dalla data del permesso di costruire; 15% entro 22 mesi; 15% entro 30 mesi e il restante 30% entro 38 mesi. Per quanto riguarda i contributi relativi agli oneri di urbanizzazione a seguito presentazione di Denuncia Inizio Attività: 40% degli oneri di urbanizzazione da versare all’atto della presentazione della Dia; 20% entro 3 mesi dalla data di efficacia della Dia; 20% entro 6 mesi ; 20% entro 9 mesi. Relativamente ai contributi al costo di costruzione a seguito di presentazione della Denuncia di Inizio Attività: 40% del costo di costruzione entro 16 mesi dalla data di efficacia della Dia; 15% entro 22 mesi; 15% entro 30 mesi; 30% entro 38 mesi. DIRITTO DI SUPERFICIE Per il conguaglio conseguente all’effettivo costo sostenuto da Roma Capitale per l’acquisizione delle aree e procedimenti connessi alla trasformazione del diritto di superficie in diritto di proprietà delle aree ricadenti nei Piani di Zona, è prevista una dilazione di pagamento fino a un massimo di 72 rate mensili comunque non inferiori a 50 euro, più la maggiorazione degli interessi legali dovuti. CONDONI Situazione invariata per quanto riguarda l’oblazione condoni edilizi (resta il piano di dilazione fino a 5 rate trimestrali) e per il pagamento degli oneri relativi al condono del 1985 (saldo del pagamento entro 60 giorni dalla notifica dell’invito al ritiro della concessione). Cambia, invece, la modalità di pagamento degli oneri concessori relativi al condono del 1994. In questo caso, si passa dalla possibilità di pagare in 4 rate trimestrali a 16 rate trimestrali. Infine i condoni del 2003: per importi inferiori a 20.000 euro, su richiesta dell’interessato si può concedere una rateizzazione fino a 16 rate trimestrali, integrate con la maggiorazione degli interessi legali dovuti a termine di legge, a partire dalla data di notifica della lettera di invito al ritiro della concessione; per importi pari o superiori a 20.000 euro è facoltà dell’utente richiedere un piano di rateizzazione fino a 20 rate trimestrali. Più soldi nelel casse del Comune e vita più semplice per famiglie e costruttori.

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