Roma Capitale

Guardava sotto le gonne. Denunciato

Francesca Mariani «Stavo riprendendo due cosce». Ha cercato di giustificarsi così, davanti agli agenti di Polizia di Roma Capitale C. F., il sessantenne di Palestrina fermato dopo un inseguimento...

«Stavo riprendendo due cosce». Ha cercato di giustificarsi così, davanti agli agenti di Polizia di Roma Capitale C. F., il sessantenne di Palestrina fermato dopo un inseguimento a piedi per le vie del Centro storico di Roma. I vigili urbani del Primo Gruppo lo hanno notato a pochi passi da Fontana di Trevi. Dopo aver seguito un gruppetto di turiste straniere in gonnella ha approfittato di un momento di distrazione e mentre quelle guardavano e commentavano la merce in vendita di una bancarella ha fatto scivolare sotto la gonna di una delle ragazze il borsello che teneva in una mano, da cui spuntava una macchina fotografica con l’obiettivo rivolto verso l’alto in grado di essere azionata a distanza, con l’altra mano. Non si era accorto, però, che il suo comportamento aveva già attirato l’attenzione degli agenti della Municipale che lo tenevano d’occhio da un pezzo. Quello alla bancarella è stato il suo ultimo «clic». L’agente più vicino lo ha preso per il braccio nel tentativo di fermarlo. L’uomo è riuscito a divincolarsi dalla stretta ed è corso via in direzione di via del Corso per poi svoltare verso sinistra, con il vigile urbano alle calcagna, che è stato costretto a chiedere aiuto via radio ai colleghi in servizio a piazza Venezia. Il «guardone» si è così ritrovato tra due agenti. Quando però si è accorto del secondo «pizzardone» che gli correva incontro da piazza Venezia, ha svoltato in vicolo Doria cercando di far perdere le sue tracce. Ma il vigile venuto incontro al collega ha anticipato la deviazione dell’uomo, percorrendo a sua volta il vicolo in direzione opposta, per inteccettarlo. A quel punto, stretto nel vicolo tra due uomini, l’uomo è rimasto in trappola. E mentre mostrava all’agente di polizia municipale i documenti d’identità, dichiarava spontaneamente, quasi giustificandosi, «stavo riprendendo due cosce». Nel corso della perquisizione seguita al fermo, nella tracolla dell’uomo è stata trovata una macchinetta fotografica di piccole dimensioni, assicurata al borsello tramite un elastico legato in modo tale che l’obiettivo puntasse sempre verso l’alto attraverso un foro di metallo rivettato. L’apparecchiatura del guardone è stata sequestrata. L’uomo portato negli uffici di via della Greca del Primo Gruppo e stato denunciato all’utorità competente.

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