Roma non ha una Casa della Moda e, con ogni probabilità, non ne avrà mai una. Almeno al momento. Ma il sindaco Marino (che deve stare attento anche al centesimo) ha tirato fuori dal cappello magico una fantastica idea: «Abbiamo deciso di utilizzare i piccoli musei. Vogliamo renderli maggiormente fruibili, più vivi attraverso una programmazione che comprenda presentazioni di libri, concerti e anche sfilate di moda», ha annunciato l’altro giorno il primo cittadino. Peccato che, la moda, nei musei, ci sia già entrata e continui a entrarci a ogni tornata di sfilate. I luoghi più suggestivi della nostra città, spesso sconociuti ai più o, comunque poco frequentati, fanno sempre più spesso da splendida cornice alla creazioni di alta moda. Tanto per fare un esempio attuale, durante le prossime passerelle di haute couture capitolina (12-16 luglio) sono in calendario eventi al Museo nazionale etrusco di Villa Giulia e al Museo di Roma a Palazzo Braschi a due passi da piazza Navona. E ancora apriranno le loro porte alle modelle anche le Scuderie di Palazzo Ruspoli, oltre che molte gallerie d’arte. L’improvviso interessamento verso il mondo degli stilisti del nostro sindaco non può che rendere felici gli addetti al settore. Che ora, però attendono idee. Quelle vere.
Marino e l’idea di aprire i musei all’alta moda
Roma non ha una Casa della Moda e, con ogni probabilità, non ne avrà mai una. Almeno al momento. Ma il sindaco Marino (che deve stare attento anche al centesimo) ha tirato fuori dal cappello magico...
