Roma Capitale

Corteo per far riaprire la spiaggia dei disabili

ANZIO Hanno sfilato sotto la pioggia per più di quattro ore. Hanno urlato, inveito e protestato contro quelli che stanno togliendo ai loro figli il diritto di scendere in spiaggia. Sono le mamme dei...

ANZIO Hanno sfilato sotto la pioggia per più di quattro ore. Hanno urlato, inveito e protestato contro quelli che stanno togliendo ai loro figli il diritto di scendere in spiaggia. Sono le mamme dei ragazzi disabili di Anzio che chiedono la riapertura dell’arenile a loro dedicato dopo che la Asl Roma H ha revocato il contratto di gestione all’associazione «Noi con Loro» che la gestiva dal 2012. Più di duecentole persone presenti alla manifestazione. «Se volete la nostra spiaggia - c'era scritto sui cartelli - prendetevi il nostro handicap». «Ho fatto di tutto - spiega Michele, responsabile dell’associazione «Noi con loro» - per risolvere la questione ma non c’è stato verso». Ora le famiglie chiedono un intervento concreto delle istituzioni. «Ci stiamo impegnando affinché questi ragazzi riottengano il diritto di frequentare la spiaggia - dichiara l’assessore alle Politiche sociali del Comune di Anzio Roberta Cafà - Incontrerò i vertici della Asl per decidere se fare un bando e affidare la gestione ad un’altra associazione. Non è escluso che si possa trovare il modo di riaprire la spiaggia già dalla prossima settimana. Ma questo lo sapremo solo in giornata». La spiaggia «Una goccia nel mare» che fino allo scorso anno accoglieva i ragazzi disabili e gli anziani di Anzio aveva settanta ombrelloni, pedane per raggiungerli con le sedie a rotelle e pedane per arrivare pure sulla battigia, due carrozzine di cui una galleggiante, una cucina attrezzata per bambini con problemi di deglutizione, docce calde e un’area per i picnic. Tutto creato grazie all’aiuto di sponsor privati e delle famiglie dei ragazzi.

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