Roma Capitale

Pedone travolto e ucciso all’Infernetto

Un volo di dieci metri, dalle strisce pedonali fino all’asfalto, dove è morta dopo inutili tentativi di rianimarla da parte dei medici dell’ambulanza. Drammatico incidente, ieri mattina alle 10, in...

Un volo di dieci metri, dalle strisce pedonali fino all’asfalto, dove è morta dopo inutili tentativi di rianimarla da parte dei medici dell’ambulanza. Drammatico incidente, ieri mattina alle 10, in via Francesco Cilea all’Infernetto. Lucia T.K., 70enne originaria del Camerun ma da anni residente in Italia con regolari documenti, stava attraversando la strada all’altezza del bar al civico 254, quando una Fiat Bravo guidata da E.C. 81enne di zona, l’ha colpita appena scesa dal marciapiede. L’impatto con l’auto è stato tanto violento che la donna è stata letteralmente caricata sul cofano, distruggendo parabrezza e specchietto laterale. Sotto shock il conducente dell’utilitaria, sottoposto al test per verificare le sue condizioni psicofisiche. Sul posto, oltre a numerosi curiosi e residenti, anche il prete della Chiesa vicina: la vittima, infatti, frequentava la parrocchia ed era molto conosciuta e benvoluta nel quartiere. «Non riesco a riprendermi, abbiamo assistito a tutta la scena, è stato terribile – racconta una dipendente del centro estetico di fronte al punto dove è avvenuto l’investimento -. La donna stava attraversando sulle strisce quando la macchina l’ha colpita facendole fare un volo in avanti di parecchi metri. Hanno provato a rianimarla con il massaggio cardiaco, ma è stato tutto inutile. Qui corrono come pazzi, doveva scapparci il morto». Non solo corrono, «quando il limite è di 30 chilometri orari, vista la scuola poco più avanti – aggiunge una ragazza in strada -, ma le macchine parcheggiano in mezzo alla strada, impedendo la visuale a chi attraversa. I vigili dovrebbero passare più spesso, se non altro per multare i folli corridori e i maleducati della sosta selvaggia». «Abbiamo chiesto in passato anche un presidio della Polizia Municipale – conferma Giosuè Mirizio, presidente del Comitato SOS Infernetto - ci hanno risposto che manca una sede idonea».

Commenti

I commenti non sono al momento disponibili e saranno ripristinati non appena possibile. Grazie per la pazienza.