FRASCATI Si contano ancora i danni per il maltempo di questi giorni che, soprattutto nella serata di mercoledì, ha letteralmente mandato sott’acqua il versante tuscolano dei Castelli. Tra le zone più colpite quelle di Vermicino e di Cocciano. Allarme anche all’interno dell’Istituto nazionale di fisica nucleare dove ad essere invasi dalle acque piovane sono stati l’auditorium, l’archivio e la biblioteca. «Fortunatamente – dice il direttore, Umberto Dosselli – la zona degli acceleratori di particelle (dal 1956 il centro ricerche di Frascati è un punto di riferimento in ambito nazionale e mondiale, ndc) ha retto bene e le macchine non sono state raggiunte dall’acqua. Purtroppo però tra archivio e biblioteca sono centinaia i libri ed i faldoni che sono stati danneggiati, alcuni in maniera irreparabile». Il peggio sembra essere passato. «Ora proveremo a salvare il salvabile: per il resto chiederemo un aiuto». Tra febbraio e marzo l’attività di ricerca dell’Infn fu fortemente condizionata dalla sospensione idrica dell’acquedotto Algidosia: stavolta invece di acqua ne è arrivata fin troppa. «Speriamo che non arrivino le cavallette», dice con un pizzico di ironia Dosselli. Quella di ieri è stata comunque una notte di preoccupazione nelle aree di Frascati più colpite. A Macchia dello Sterparo una famiglia è stata costretta ad evacuare la propria abitazione e problemi simili si sono registrati anche nella zona più a valle di Vermicino.
La Biblioteca comunale travolta dall’acqua
FRASCATI Si contano ancora i danni per il maltempo di questi giorni che, soprattutto nella serata di mercoledì, ha letteralmente mandato sott’acqua il versante tuscolano dei Castelli. Tra le zone...
