Tasi al 2,5 per mille, il massimo possibile, sulla prima casa (1 per mille per le categorie A/1, A/8 e A/9) e allo 0,8 per la seconda (su cui gli affittuari pagheranno lo 0,8%), Imu al 10,6 per mille sulla seconda casa (sulla prima pagano solo A/1, A/8 e A/9, il 5 per mille). Sono le principali tasse previste dalle tre delibere propedeutiche al bilancio di Roma Capitale 2014, approvate ieri dalla commissione Bilancio capitolina, presieduta da Alfredo Ferrari (Pd). Nel dettaglio, il via libera è stato dato all'unanimità, con l'astensione del consigliere d'opposizione Ignazio Cozzoli Poli (Alleanza Nazionale Popolare), sul Regolamento della Iuc (Imposta unica comunale), su aliquote e detrazioni della Tasi (Tributo sui servizi indivisibili) e su quelle dell'Imu (Imposta municipale propria). Queste ultime due, insieme alla Tari (Tassa rifiuti, ex Tia, Tarsu e Tares), costituiscono la Iuc, in sostanza una «service tax». Le misure previste, hanno spiegato il direttore del dipartimento Risorse economiche del Comune Pasquale Libero Pelusi e il direttore della Fiscalità generale Paola Sbriccoli «dipendono per buona parte dalle leggi nazionali, in primis la legge di stabilità 2014, che fissa al 6 per mille la sommatoria massima possibile di Tasi e Imu». La Tasi, nello specifico, prevede tre fasce di detrazione: da un massimo di 110 euro, per gli immobili con rendita catastale fino a 450 euro, a 60 euro tra i 451 e i 650 euro, a un minimo di 30 euro per quelli sopra i 650 euro, per circa 500 milioni complessivi di gettito. Detrazioni che saranno finanziate da una parte dello 0,8% della Tasi, di cui un'altra porzione sarà destinata invece ai servizi indivisibili. Per l'Imu invece, nota Sbriccoli, oltre ai vincoli nazionali, le decisioni del Comune hanno riguardato tre fattispecie: «Sono stati equiparati alle abitazioni principali, che non pagano quest'imposta, gli immobili unici e non locati degli anziani residenti in case di riposo e quelle in comodato d'uso tra genitori e figli registrati presso l'Agenzia delle Entrate come abitazione principale e un Isee sotto i 15.000 euro, mentre i residenti all'estero iscritti all'Aire (Associazione italiana residenti all'estero) dovranno pagare l'Imu».
Sì della commissione alla Tasi al 2,5 per mille
Tasi al 2,5 per mille, il massimo possibile, sulla prima casa (1 per mille per le categorie A/1, A/8 e A/9) e allo 0,8 per la seconda (su cui gli affittuari pagheranno lo 0,8%), Imu al 10,6 per...
