Hanno tagliato la strada al furgone portavalori con un'auto rubata, poi hanno intimato alle guardie giurate di uscire sparando un colpo d'arma da fuoco in aria per intimidirli. Subito dopo hanno preso i soldi presenti nel mezzo e sono scappati. Scene da far west ieri mattina a Roma, dove quattro uomini armati di mitra hanno assaltato il Doblò Fiat della Securpol mentre dal Grande raccordo anulare saliva sulla rampa d'accesso alla A24 in direzione Tivoli. Tutto si è svolto in pochi minuti e alla fine i malviventi, che parlavano con accento napoletano, sono fuggiti con l’Alfa Romeo 146 utilizzata per bloccare il furgone e con un bottino di circa 182 mila euro. Immediatamente è scattato l'allarme e la caccia ai banditi da parte delle volanti della polizia. Sulla vicenda indaga anche la Squadra Mobile di Roma. Nei pressi del luogo in cui è avvenuta la rapina, in aperta campagna, gli investigatori hanno ritrovato i soldi, abbandonati dai rapinatori in fuga. I malviventi, infatti, forse si sentivano braccati dalle forze dell’ordine e hanno pensato di liberarsi del sacco con il bottino. In via Lunghezzina, poi, non lontano dalla rampa di accesso alla A24, gli agenti hanno ritrovato anche l'auto usata dai banditi che è risultata rubata a Napoli qualche giorno prima. Inoltre, all'interno della vettura sono stati sequestrati passamontagna, guanti e tre valigette usate per trasportare il denaro rubato. I malviventi, dopo aver lasciato la macchina hanno forse proseguito la fuga a piedi. Non è chiaro, infatti, se ad attendere i quattro dopo il colpo ci fossero altri complici. In ogni caso, l’agguato al blindato era stato studiato nei dettagli. Quando alle 7.10 il mezzo ha imboccato la rampa del Raccordo, i rapinatori erano lì ad attenderlo e lo hanno bloccato posizionando il veicolo di traverso davanti al blindato. I rapinatori, armi in mano, sono poi usciti dall'auto e, una volta fuori, hanno minacciato le guardie particolari giurate intimandogli di scendere dal mezzo. Disarmati gli agenti, i banditi si sono impossessati delle chiavi e hanno aperto il portellone del blindato dove all’interno era custodito il denaro. Afferrato il bottino montano in auto e scappano a tutta velocità. La fuga, però, è finita con l’abbandono di auto e bottino. Qualcosa nel piano dei ladri, infatti, non ha funzionato come previsto. Subito dopo aver messo a segno il colpo i malviventi si sono forse resi conto di non riuscire a portare a termine il piano, e prima si sono liberati della vettura e poi del bottino. Sul posto, oltre agli agenti della polizia stradale e delle Volanti, è intervenuta anche la polizia scientifica per fare i rilievi e acquisire ogni possibile elemento utile a ricostruire l'esatta dinamica della rapina e per cercare di individuarne gli autori. Al vaglio degli investigatori, inoltre, ci sono anche le riprese delle telecamere di video sorveglianza del traffico presenti sia sul Raccordo che sulla rampa d'accesso alla A24. Le immagini, infatti, potrebbero aiutare nell'individuazione dei banditi. Sotto controllo anche le registrazioni dei caselli autostradali nei pressi del posto in cui è avvenuta la rapina. Per raggiungere via Lunghezzina i quattro potrebbero aver oltrepassato il pedaggio con l'auto rubata, nella speranza di nascondersi in mezzo alla campagna.
Assalto al portavalori Un colpo di mitra sulla Roma-L’Aquila
Blitz di quattro banditi su un’Alfa 164 Fuga con il bottino di 182mila euro