Roma Capitale

Volantini infamanti del Pd e al mercato esplode la rissa

In silenzio elettorale «scorrettezze» dai simpatizzanti di Tidei

CIVITAVECCHIA «In cauda venenum», il veleno è nella coda, dicevano i latini. E frase migliore non c’è per descrivere quanto accaduto nelle ultime ore di campagna elettorale per il ballottaggio a Civitavecchia. Quella che ieri sarebbe dovuta essere la giornata del silenzio e della riflessione si è trasformata in una maratona infuocata e velenosa. In strada come sui social network, che si sono trasformati nella piazza ideale per poter dire e fare tutto. Le parole che sono risuonate ieri? Calunnia, diffamazione, vergogna, denuncia, scandalo, squadristi, macchina del fango (che va sempre di moda). Ma soprattutto rissa. Perché è così che è andata a finire. Con una rissa al mercato, avvenuta alle 12.30, in piazza XXIV Maggio. Da una parte, secondo una prima ricostruzione, due soci della Compagnia Portuale, dall'altra alcuni esponenti del Pd che, a quanto pare, stavano distribuendo volantini proprio al mercato. Volantini contro l’articolo uscito ieri mattina proprio sul quotidiano «Il Tempo». Una sorta di edizione straordinaria, così l’hanno definita, con su scritto: «Si comprano una pagina de Il Tempo per calunniare Tidei. Quali poteri forti si nascondono dietro?». Intanto Il Tempo - che ieri aveva pubblicato le intercettazioni in merito al sequestro del cantiere al porto, intercettazioni che coinvolgono anche uno dei figli di Pietro Tidei, Ezio - già alle 7.30 del mattino era lesaurito in edicola, con le locandine addirittura strappate in molti casi: c’è chi dice che qualcuno, di buon’ora, abbia fatto un giro per fare incetta della copie. E in città, per tutta la giornata, non si è parlato d’altro. Così è accaduto anche al mercato. Prima un battibecco, poi una discussione e infine si è passati dalle parole ai fatti. Menotti Demichelis e Chiara Ceccarelli del Pd sono stati accompagnati al pronto soccorso dell'ospedale San Paolo. Nel frattempo il Movimento Cinque Stelle avrebbe presentato una denuncia contro questo volantinaggio, giudicato elettorale e non permesso in questa giornata di silenzio. Da quel momento si è scatenato un vero e proprio vespaio di polemiche che, oltre ogni colore politico, hanno coinvolto tutti, chi più chi meno, protagonisti del ballottaggio di oggi o meno. I telefoni cellulari bollenti tutto il giorno. Facebook pieno di insulti e di polemiche, dita puntate contro tutto e contro tutti. Pd, Sel, movimento cinque stelle, centrodestra: tutti coinvolti. Altro che silenzio. C’è chi continuava ad inserire volantini, stavolta propriamente elettorali, nelle cassette della posta, chi attaccava abusivamente manifesti per la città. Tidei rompe il silenzio ed invita i suoi supporters a ìmantenere la calma e non accettare provocazioni”. E riprende la frase di Renzi: «La speranza batte la rabbia». Il candidato dei grillini Antonio Cozzolino invita i suoi a «rispettare il silenzio elettorale, anche di fronte alla scorrettezza degli altri. Ferma condanna contro l’episodio di questa mattina». «Ferma solidarietà ai compagni del Pd – hanno aggiunto dal partito - malmenati vicino al mercato da parte di alcuni picchiatori squadristi di SeL». «Sottolineiamo l’inopportunità – hanno risposto da SeL - che vengano utilizzati avvenimenti che nulla hanno a che vedere con la politica, per infangare il buon nome e la morale del nostro partito e per la cui difesa ed integrità, ci riserviamo di compiere ogni e più ampia valutazione in tutte le sedi». Fango e veleno a parte, oggi Civitavecchia sceglie il suo sindaco, tra Tidei e Cozzolino: si vota dalle 7 alle 23, con lo spoglio che inizierà appena chiuse le urne.

Commenti

I commenti non sono al momento disponibili e saranno ripristinati non appena possibile. Grazie per la pazienza.