Un quartiere con varie anime il Tiburtino, a confronto con una realtà difficile, come abbiamo raccontato per altre comunità. E l'ennesima parrocchia attiva che coinvolge i giovani nello sport, nelle attività di culto e in tanto altro, spronando all'attualità della fede. San Giuseppe Artigiano a Portonaccio è stata eretta il 24 febbraio del 1958, costruita su progetto degli architetti Giorgio Monaco e Ferdinando Barbaliscia. Particolari, all'interno di essa, sono le pitture surrealiste che coronano l'altare. Realizzate da Agostino De Romanis, raffigurano il tema della Vecchia e della Nuova Alleanza. Alle quali, successivamente, si sono affiancate dodici grandi tele che arricchiscono anche cromaticamente il perimetro della chiesa, prodotte da giovani artisti. Nel '67, una statua in bronzo che raffigura San Giuseppe è stata posta sulla via Tiburtina, all'incrocio con via Ottoboni. Indicazione utile per non sbagliarsi. Attualmente il territorio comprende circa 3.000 famiglie. Don Gianni Pinto, il giovane parroco che ne è alla guida, da un po' ha fatto partire il restyling del sito. In un video presenta quello che a breve diventerà «un portale per l'annuncio della fede, per la testimonianza della carità e l'informazione sulle diverse realtà operanti in parrocchia». In poche parole, un punto di riferimento per l'intera comunità e per chi volesse conoscerla più da vicino. C'è il gruppo sportivo «San Giuseppe Artigiano» che si spende tra l'entusiasmo di genitori e quello dei ragazzi. L'anno scorso ha partecipato pure al Derby del cuore e il 7 giugno ha, con tanta emozione, incontrato Papa Francesco. Non mancano le gite con i gruppi, uno dei più recenti a Montefalco, con tanto di fotogallery online. E dal 1° al 6 luglio è stato organizzato il pellegrinaggio in Polonia. Dettagliato il programma: dai luoghi di Giovanni Paolo II alla Santa Divina Misericordia, fino alla Madonna Nera e alla visita ad Auschwitz. Da poco è anche nato uno Sportello di consulenza e sostegno psicologico destinato ai fedeli che vivono situazioni di disagio e sofferenza psichica. Poi la Lectio divina, l'Adorazione eucaristica e i diversi movimenti. E, ancora, l'Apostolato della preghiera, l'Azione Cattolica ragazzi, l'Unisped, i gruppi teatrali giovanili e quello de «La Casa di Pulcinella» per portatori di handicap. Con gli adulti si organizzano anche ritiri spirituali, momenti di riflessione condivisa. I genitori vengono coinvolti in modo dinamico nella catechesi. E, nel periodo pasquale, c'è la via Crucis insieme alle parrocchie vicine di San Romano Martire e Sant'Atanasio. Alcuni mesi fa, la parrocchia ha subìto un furto sacrilego: ignoti si sono introdotti nei locali della chiesa, trafugando oltre a oggetti sacri, anche l'ostia consacrata che si trovava nell'ostensorio custodito nel tabernacolo. «I fedeli si sono riuniti in preghiera per chiedere a Dio Padre il perdono e la conversione per coloro che si sono resi autori di questo atto» si ricorda sul sito, dove rimane immortalata la porta divelta del tabernacolo. Un bel progetto in tema sociale è, infine, «Gemma», promosso dai coniugi, qui parecchio attivi, Roberto e Tilde Lombardi, con l'obiettivo di assicurare alle donne in difficoltà un contributo mensile per gli ultimi sei mesi di gravidanza e per il primo anno di vita del nascituro. Così, in diciotto anni, l'impegno di questa comunità parrocchiale ha restituito il sorriso a trentotto mamme «insidiate dall'inganno di interrompere la gravidanza» e ha aiutato trentotto bambini a nascere. Una gran bella sfida vinta.
Sulle orme di Giovanni Paolo II
A luglio pellegrinaggio in Polonia. Il sito diventerà un portale della fede
