Indennità di turno che permettano agli sportelli comunali di restare aperti tutto il giorno. E ancora, responsabilizzazione dei funzionari attraverso la creazione di apposite «posizioni organizzative». Infine, premi di produttività calcolate per reparto, dove l’impegno di dirigenti, funzionari e impiegati proceda di pari passo anche nella retribuzione. Sono queste le principali novità che il vicesindaco e assessore capitolino al Personale, Luigi Nieri, propone ai sindacati, e quindi ai quasi 24mila dipendenti capitolini, nell’ambito della ridiscussione del contratto decentrato, istituto che regola l’erogazione del salario accessorio. Un documento di 21 pagine, definito «Progetto integrato di adeguamento della disciplina decentrata», studiato per correggere i rilievi presentati dal Ministero Economia e Finanze, che teoricamente andrebbe approvato entro il 31 luglio. La parte più rilevante del progetto è quello relativo all’orario di lavoro, perché direttamente percepibile dai cittadini. Circa 12 dei 71 milioni di euro presenti nell’apposito fondo in bilancio verranno spesi per le «indennità di turno»: questi soldi saranno giustificati dall’introduzione di un doppio turno di lavoro per gli impiegati allo sportello e negli uffici relazioni con il pubblico: dalle 8 alle 15 e dalle 13 alle 20. Nel documento è anche contemplata la possibilità di inserire un «orario spezzato», ma l’ipotesi pare essere stata superata. L’indennità di turnazione dovrebbe giustificare per ciascun dipendente 240 euro mensili in busta paga, oltre all’indennità di disagio, pari 30 euro mensili. Il provvedimento coinvolge oltre 4200 lavoratori. L’altra piccola rivoluzione riguarda le posizioni organizzative, a cui accederanno il 25% dei funzionari fascia D, contro l’attuale 10%. Riorganizzazione che vale 26 milioni di euro. I funzionari idonei andranno ad occupare ruoli di coordinamento e di raccordo fra gli impiegati e i dirigenti: gestione di specifici uffici, presidio di procedimenti e trattamento di dati di particolare rilevanza. Fra loro, verranno anche individuate le cosiddette «alte professionalità» su cui far gravare ulteriori responsabilità a tempo determinato. In totale, le posizioni organizzative passeranno da 564 a 1467, di cui 570 per l’area tecnico-amministrativa (soprattutto i Municipi), 177 per l’area scolastica e 720 per la Polizia Locale. Modificata anche l’erogazione dei premi produttività: gli obiettivi saranno regolati per struttura dirigenziale, in maniera che «discenda ai livelli dirigenziali sotto ordinati, fino alla definizione delle fasi istruttorie e operative assegnate alle posizioni organizzative e, da ultimo, al front office»: un sistema di valutazione che premierebbe l’intero reparto. A disposizione per questa voce, ci sono 36 milioni di euro. E poi ci sono le altre indennità: vengono regolamentate quella di rapporti con il pubblico (un milione per 3000 persone), maneggio valori (166mila euro per 1122 persone), indennità di rischio (320mila euro per 981 lavoratori) e responsabilità (1,8 milioni per 6200 dipendenti). Infine, dato non di poco conto, fa il suo ingresso la "reperibilità", condizione che riguarderebbe circa 6400 dipendenti (quasi tutti vigili urbani) e per la quale verranno accantonati quasi 3 milioni di euro.
Orario prolungato e reperibilità Ecco le proposte
Indennità di turno che permettano agli sportelli comunali di restare aperti tutto il giorno. E ancora, responsabilizzazione dei funzionari attraverso la creazione di apposite «posizioni...