All’Unione Rugby Capitolina l’ovale continua a rotolare, e per il verso giusto. Terminata la stagione agonistica in chiaro scuro con la (prevista) retrocessione della prima squadra, che ha coraggiosamente sfidato il semi-professionismo del campionato Eccellenza con il proprio dilettantismo puro, ma anche con la grande soddisfazione del titolo italiano Under16 con i gioiellini fatti in casa, è tempo di dare spazio alla formazione, da sempre vocazione naturale del sodalizio blu-amaranto. Per questo ha avuto luogo presso le strutture del Campo dell’Unione di via Flaminia 867 il workshop di educazione e prevenzione dedicato agli atleti sul tema delle frodi sportive organizzato dall'Unione Rugby Capitolina, Sportradar, società leader per le attività di prevenzione e contrasto al match fixing, e Lottomatica. «Il Match fixing è ormai un problema globale dal quale nessuno può sentirsi immune», ha dichiarato Marcello Presilla, responsabile per l’Italia di Sportradar Ag. «Abbiamo già sperimentato con successo questo progetto formativo nel calcio e nel calcio a 5. L’obiettivo è rendere gli uomini di sport più consapevoli e preparati anche su quanto può accadere intorno a loro al di fuori di un terreno di gioco». Al termine del workshop formativo l’Unione Rugby Capitolina ha ricevuto la «Certificazione Antifrode» di Sportradar che attesta la messa in sicurezza contro i rischi del match fixing, un esempio da seguire.
Capitolina contro le frodi sportive
Alessandro Fusco All’Unione Rugby Capitolina l’ovale continua a rotolare, e per il verso giusto. Terminata la stagione agonistica in chiaro scuro con la (prevista) retrocessione della prima squadra,...
