Roma Capitale

Pucci: «Il mio vice sarà una donna»

ROCCA PRIORA Una conferma larga con quasi il 50% dei voti. I cittadini di Rocca Priora hanno scelto ancora una volta Damiano Pucci, come cinque anni fa. La «fronda» organizzata da Sel e completata...

ROCCA PRIORA Una conferma larga con quasi il 50% dei voti. I cittadini di Rocca Priora hanno scelto ancora una volta Damiano Pucci, come cinque anni fa. La «fronda» organizzata da Sel e completata dal centrodestra al gran completo e che ha presentato ai nastri l’ex assessore Carmen Zorani ha ampiamente fallito. «Devo ammettere – dice proprio il sindaco Damiano Pucci – che il dato è stato superiore alle mie aspettative. Sapevo che eravamo in vantaggio ma non credevo in questi termini. La cosa importante è che i cittadini hanno riconosciuto il nostro impegno in questi anni oggettivamente non semplici: la città ha evidentemente apprezzato il lavoro svolto e ce ne ha dato atto alle urne». Una squadra di candidati consiglieri ben scelta che ha portato in Assise qualche volto nuovo ed ha visto tra i mattatori due donne: Federica Lavalle e Anna Gentili. «Abbiamo puntato su una squadra fortissima: i candidati scelti sono un punto di riferimento per i cittadini e hanno tirato moltissimo. Siamo pienamente soddisfatti del risultato e voglio personalmente ringraziare i 16 candidati, uno ad uno, per la serietà e la dedizione messe in campo». La nuova Giunta che Pucci si appresta a varare in pochissimi giorni, farà leva proprio sul dato elettorale. «È inevitabile che sia così», ammette Pucci. «Il vice sindaco – aggiunge – sarà una donna». Tutti gli indizi portano proprio alla Lavalle, la più votata con ben 596 preferenze. «Sui cinque assessori ci saranno comunque alcune conferme ed alcuni nuovi ingressi». Capitolo agenda amministrativa: per Pucci si tratta solo di proseguire nel lavoro fin qui svolto? «Abbiamo da completare gli interventi su palazzo Savelli e sulle Fontanacce. Un altro fronte importante al quale presteremo da subito attenzione è quello dei servizi sociali. E poi c’è il Bilancio». Insomma, neanche il tempo per annoiarsi per un sindaco Pucci messo in difficoltà negli scorsi mesi dal durissimo aut-aut di Sel e di una parte minoritaria del Partito democratico ma uscito ampiamente vincitore da quello che in certi momenti è stato un braccio di ferro tesissimo. «No comment», si limita a dire un Pucci che a questo punto ha davvero ben altro a cui pensare.

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