Roma Capitale

Mecenati americani per il parco dei Fori

Il sindaco a Boston ha incontrato imprenditori pronti a sponsorizzare i monumenti di Roma

Dopo i sauditi anche gli americani. Il sindaco Ignazio Marino nel suo viaggio a Boston non ha dimenticato di portare l’ormai famoso dossier sui monumenti da restaurare. Ufficialmente il primo cittadino è volato nella città statunitense per partecipare al convegno promosso dalla Boston Society of Architects sulla mobilità sostenibile, ma allo stesso tempo ne ha approfittato per cercare nuovi investitori per i «tesori» della Capitale. Un impegno c’è già, quello dell’industriale e filantropo David Koch, che Marino aveva incontrato nel suo precedente viaggio a Washington di dicembre. Koch è uno degli uomini più ricchi del mondo e in passato fu avvicinato al movimento ultraconservatore del Tea Party. L’americano è interessato, infatti, a finanziare il parco archeologico dei Fori Imperiali, uno dei progetti più ambiziosi di Marino che va di pari passo con l’intenzione di pedonalizzare completamente la strada che collega il Colosseo a piazza Venezia. I progetti con gli americani sono ancora in fase di consultazioni, al momento l’impegno più concreto è invece quello assunto a marzo a Riyadh con la famiglia reale saudita. In quell’occasione il sindaco è riuscito ad ottenere la costituzione dei un fondo dedicato al restauro dei monumenti finanziato dalla famiglia reale stessa e da altri capitali privati. I sauditi sono particolarmente interessati al restauro del Mausoleo di Augusto e a quello della Cisterna delle Sette Sale, complesso monumentale che si trova sul Colle Oppio. Marino è rimasto quasi tre giorni a Boston. Partito mercoledì sera è tornato sabato notte. Come detto, era stato invitato dalla società di architettura bostoniana per parlare di trasporti. I temi maggiormente affrontati andavano dal car al bike sharing, due forme di mobilità alternativa su cui il Campidoglio intende puntare decisamente. Al convegno partecipavano oltre 400 invitati, il sindaco della Capitale ha illustrato il piano trasporti presentato nei mesi scorsi che, come sappiamo, include anche il rincaro della sosta sulle strisce blu e l’aumento delle tariffe della Ztl. Prima di far visita al presidente della Roma, James Pallotta, per discutere del nuovo stadio, Marino ha incontrato anche il sindaco della capitale del Massachussets, Martin Walsh, con il quale hanno deciso di avviare un programma di collaborazioni culturali. Il prossimo febbraio Roma ospiterà alcune delegazioni di bostoniani. Saranno incrementati i viaggi studio dei giovani e si cercheranno di replicare iniziative come quella del Galata Morente (statua bronzea dei Musei Capitolini) che negli scorsi mesi è stata ceduta per cento giorni alla National Gallery di Washington. In pratica, singole opere saranno "prestate" per brevi periodi per far conoscere nel mondo il patrimonio culturale romano.

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