Neanche il tempo di archiviare la sentenza di condanna per i 17 giovani pusher che avevano importato il "metodo Scampia" nella Capitale, che ieri, i carabinieri di San Basilio, hanno sgominato un’altra banda di spacciatori che, spostandosi appena un po’ più in là dalle zone individuate nell’operazione "ombre", aveva dato vita ad un nuovo mercato di spaccio a cielo aperto. Pressoché identiche le modalità dello spaccio utilizzate dal gruppo di cinque persone finite ieri agli arresti (per quattro di loro il giudice per le indagini preliminari Rosaria Monaco ha imposto la misura degli arresti in carcere, mentre un quinto uomo è finito ai domiciliari). E così, sono rispuntate fuori le vedette (alcune ferme agli angoli delle strade, altre a girare in macchina e moto) che tengono d’occhio la situazione attorno ai palazzoni popolari e indirizzano i clienti verso le persone che poi raccoglieranno gli ordini; le stesse vedette che, contestualmente, si preoccupano di avvisare i complici nel caso un’auto sospetta entri nel loro territorio. In questo sistema consolidato di vendita al dettaglio dove, come in una normale azienda, tutte le parti in causa rivestono un ruolo preciso, il pusher in strada, dopo avere contrattato merce, dosi e prezzo con il cliente, avvisa via radio il complice che esce allo scoperto con lo stretto necessario - per rimanere così nella "modica quantità" e limitare i danni in caso di operazioni delle forze dell’ordine - che consegna al cliente prima di sparire nuovamente all’interno dei palazzoni. Un’operazione veloce ed efficace che è andata avanti per mesi nonostante i continui blitz dell’arma che hanno portato a sequestri e denunce e che, paradossalmente, si è nutrita di una sorta di complicità di quartiere. Come nel caso del blitz del 10 marzo scorso quando una pattuglia dei carabinieri, durante un normale controllo, fermò un giovane (poi finito in manette nell’operazione di ieri) che si aggirava tra i giardinetti incolti attorno ad un palazzone nella zona di via Folchi: in quell’occasione furono una ventina di vicini di casa del fermato che tentarono di ostacolare le forze dell’ordine che riuscirono comunque a ritrovare, nascoste tra le piante del giardino, una quarantina di pacchetti, tra marijuana e cocaina, già pronti per essere forniti al cliente di turno. Solo nell’ultimo mese, i carabinieri di San Basilio, hanno registrato decine di passaggi di droga dai pusher ai consumatori al dettaglio, in una rivisitazione di catena di montaggio (dalla vedetta al pusher passando per il commesso che raccoglie l’ordine) che, nonostante gli arresti e i sequestri di stupefacente, si ripropone uguale a se stessa. Almeno fino ai prossimi arresti.
Vedette via radio per i pusher
Neanche il tempo di archiviare la sentenza di condanna per i 17 giovani pusher che avevano importato il "metodo Scampia" nella Capitale, che ieri, i carabinieri di San Basilio, hanno sgominato un’alt...
