Colli Aniene, periferia est della Capitale. S. Igino Papa, istituita nel ’77, parrocchia dedicata al nono papa della storia, di origini greche, serve circa 2.000 nuclei familiari. La composizione sociale vede la prevalenza della piccola e media borghesia. Il quartiere, nato negli anni '70, è ora abitato da numerosi anziani e pure diversi disabili, ai quali si affiancano famiglie formate da un buon numero di bambini e giovani. Molta attenzione qui è dedicata alla cura dell'iniziazione dei ragazzi ai sacramenti, alla riscoperta della fede da parte degli adulti e all'accoglienza giovanile nel delicato periodo successivo alla cresima. E pure ai genitori che chiedono il battesimo per i loro figli, «perché l'incontro con la comunità parrocchiale faccia nascere in loro fiducia e desiderio di Cristo», spiega don Giuseppe Petrioli, parroco dal 2012. «Il mio primo obiettivo pastorale è stato quello di avvicinare il maggior numero possibile di parrocchiani e di parlare al loro cuore. Credo che la nostra chiesa debba proporsi al quartiere come luogo di accoglienza cordiale e di vigile ascolto delle persone. L'amore parla di Cristo», spiega. E ancora: «Oggi bisogna muoversi verso chi sempre più vive chiuso in se stesso. Papa Francesco parla di una chiesa "in uscita". Così, stiamo cercando di proporre il Vangelo muovendoci nel quartiere, con la visita delle famiglie, le occasioni di preghiera nei cortili condominiali, la missione per le strade». Ma accoglienza vuol dire anche prendersi cura delle situazioni difficili, quando mancano cibo e vestiti e le bollette non pagate si ammucchiano, ad esempio. «Nei limiti delle scarse risorse disponibili, offriamo pacchi alimentari e indumenti, provando ad instaurare un dialogo che orienti verso possibili soluzioni le famiglie in difficoltà economica, soprattutto in questo periodo di crisi», prosegue don Giuseppe. Un appuntamento che la parrocchia accoglie da più di 30 anni è quello con la Parola di Dio: la Lectio Divina così cara ai Padri. E poi il cammino accanto agli anziani «sempre più numerosi e soli, offrendo loro un ambiente sereno nel quale possano esprimere la fede ricevuta da bambini». Non manca il nutrito gruppo Scout e copiose sono le giovani famiglie del Cammino Neocatecumenale: «Realtà che racchiudono il futuro della nostra parrocchia». Da oltre vent'anni, è attivo, inoltre, il servizio alla mensa della Caritas a Colle Oppio, uno dei molteplici aspetti dell'ampia realtà Caritas parrocchiale. Oltre al Banco Alimentare, tra le cui attività totalmente a carattere volontario previste dalla rete è inserita la Raccolta Alimentare di Solidarietà: gli utenti sono perlopiù di etnia mista, di età media e anziani che con la pensione minima non riescono a consumare al massimo un pasto giornaliero. Poi, il Centro di ascolto, l'Adorazione eucaristica, i pellegrinaggi, le uscite, perdendosi in quel luogo stupendo chiamato Natura, e le feste insieme ai bimbi e ai ragazzi: quest'anno la Festa dell'estate ospiterà il 14 giugno prossimo un grande concerto dell'Orchestra Sinfonica di Roma, con musiche di Mozart e Beethoven. L'intero quartiere verrà coinvolto dall'attesa proposta di alto valore culturale. L'Oratorio fa la gioia delle nuove leve: calcio, corsi di fotografia, doposcuola, corsi di chitarra, découpage. Un altro appuntamento familiare quasi trentennale è quello con la Donazione del sangue. E le donazioni, per la verità, sono anche quelle partorite dal buon cuore dei fedeli per far fronte alle necessità incombenti della parrocchia. Il frutto visibile di un progetto di amore della comunità verso la sua chiesa.
Missione nelle strade a cuore aperto
Tutto pronto per la Festa dell’estate con l’orchestra sinfonica di Roma
