Roma Capitale

La parola d’ordine è rinnovamento

Alessandro Spalletta è soddisfatto e lo dimostra con i numeri. «Avevo di fronte due terzi dell’elettorato delle Primarie rappresentato dai miei ex competitor Di Tommaso e Mastrosanti. Sono solo 90...

Alessandro Spalletta è soddisfatto e lo dimostra con i numeri. «Avevo di fronte due terzi dell’elettorato delle Primarie rappresentato dai miei ex competitor Di Tommaso e Mastrosanti. Sono solo 90 voti indietro, direi che è dato è ottimo. Abbiamo dato un forte segnale di rinnovamento, nei fatti e lo daremo ancora di più nell’azione amministrativa». Candidato sindaco del Pd, Spalletta attacca proprio Di Tommaso. «Se un sindaco uscente che si presenta da consigliere ottiene solo 197 voti (quarto tra i più votati) vuol dire che non ha saputo fare bene né sul piano amministrativo né su quello politico. E questo lo ha dimostrato con l’incapacità di prendere decisioni e concrete azioni di governo per la città arrivando anche a mortificare e a dequalificare l’azione degli altri amministratori». Il messaggio di Spalletta è uno solo: rinnovamento. E a chi gli contesta il fatto che in caso di vittoria 6 dei nuovi consiglieri saranno comunque consiglieri o assessori uscenti risponde con una battuta: «Il processo di rinnovamento non può essere immediato: è un investimento che passa anche per la netta distinzione con i nostri avversari. Il nuovo che avanza vince, di questo ne sono certo». La Frascati del domani per Spalletta è una città più partecipata e più democratica, che invita i cittadini alle scelte e li rende protagonisti. «Inutile negare l’importanza dell’aspetto sociale ma anche a livello generale Frascati ha oggi il dovere, dopo almeno 5 anni difficili e di buio, di riconquistare quel ruolo di leadership locale che da sempre le compete». Spalletta insomma è ottimista. «Ho i numeri a dirmelo: a marzo, come hanno detto molti, la mia vittoria alle Primarie è stata considerata da alcuni, strumentalmente, non legittima perché non rappresentativa dei quasi due terzi dei votanti. Ebbene, ora sono praticamente alla pari con la somma degli altri due». Il tema sarà quello di convincere i frascatani a non disertare le urne: «C’è poco da scherzare: è in gioco il futuro della città e non credo che la scelta migliore sia quella di non votare».

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