Roma Capitale

Destinazione pubblica per il S. Maria della Pietà

Ostelli della gioventù, polo culturale, servizi ai cittadini, in quello che fu un luogo della sofferenza e del dolore affinché, come diceva Basaglia per la Legge 180,si possa finalmente «entrare...

Ostelli della gioventù, polo culturale, servizi ai cittadini, in quello che fu un luogo della sofferenza e del dolore affinché, come diceva Basaglia per la Legge 180,si possa finalmente «entrare fuori ed uscire dentro». In occasione del centenario della fondazione dell’ex ospedale psichiatrico romano, S.Maria della Pietà, sono state ieri consegnate alla Pisana circa 12mila firme a corredo della proposta di delibera di iniziativa popolare, a favore dell’uso pubblico del comprensorio. «Un patrimonio pubblico di 35 padiglioni su 65mila mq, l’unica area pubblica che non ha previsioni edificatorie - ha esordito Massimiliano Taggi, presidente dell’associazione Ex Lavanderia, promotrice della proposta di legge - Vogliamo chiudere definitivamente la discussione sull’uso dell’ex manicomio che si protrae da 17 anni, affinché divenga un’area di riferimento culturale, artistico e sociale per la città. Chiediamo che 15 padiglioni vengano destinati ad usi sanitari da parte dell'Asl RmE, che in 5 padiglioni si realizzi un ostello della gioventù, poiché già nel 2000 ce n’era uno di 400 posti realizzato con i fondi per il Giubileo, smantellato 2 anni dopo per ospitare servizi sanitari. In altri 5 padiglioni vogliamo la sede definitiva del Municipio XIV. La follia è che oggi il Comune paghi l’affitto all’Asl per la sede municipale, mentre proponiamo meccanismi di permuta o scambio di beni con i padiglioni dell’Asl». Un patrimonio immobiliare che può rappresentare fonte d’entrata per la Regione, con i redditi derivanti dalla locazione degli immobili, da destinare a progetti di salute mentale, alla valorizzazione del parco, al Centro Studi e Museo della Mente.

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