Roma Capitale

Bidelli e assistenti in assemblea: asili chiusi

Oggi in agitazione i lavoratori di Multiservizi. I genitori: l’abbiamo saputo all’ultimo momento

Finita l’ubriacatura dei risultati delle elezioni europee (e delle ricadute politiche interne) torna in primo piano lo stato di agitazione dei dipendenti comunali alle prese con diverse rivendicazioni che, come già annunciato, sfoceranno con lo sciopero generale del 6 giugno. Questa mattina, ad esempio, gli addetti all’appalto nelle scuole per pulizia - assistenza - trasporto scolari refezione - manutenzione del verde di Roma Multiservizi spa terranno un’assemblea aperta della durata dell’intero turno di lavoro. Questo significa che le scuole dove sono impiegati dipendenti della Multiservizi non potranno aprire perché mancheranno bidelli, personale di refezione e addeti al trasporto del pulmino scolastico (anche disabili). Molti genitori l’hanno saputo solo ieri mattina e non l’hanno presa bene. La scuola avrebbe dovuto comunicarloalmeno con qualche giorno di anticipo per dare modo alle famiglie di trovare alternative per i bambini. Eppure la circolare dei sindacati di categoria che comunica l’assemblea dovrebbe essere stata recapitata all’assessorato alla scuola del Comune a ridosso del 21 maggio. Ma quali sono le ragioni di questo incontro? «Il dissenso nei confronti di una Amministrazione Pubblica che non dà risposte rassicuranti sulla definizione delle prossime gare d’appalto - dicono i sindacalisti Cgilo-Cisl-Uil - e sulla tutela dell’occupazione , il pagamento in ritardo delle fatture e i tagli all’occupazione indiretta. I lavorati saranno per tutta la mattina in presidio vicino al Campidoglio. Giovedì prossimo, invece, assemblea sindacale a via Capitan Bavastro per le educatrici di nido. Di conseguenza iovedì i nidi potrebbero avere problemi a rimanere aperti dalle 14 in poi. Sul tappeto le questioni di sempre in attesa dello sciopero generale del 6 giugno. «Roma sarà a rischio paralisi finché non verrà trovata una soluzione relativa al salario accessorio dei dipendenti» fanno sapere i sindacati che minacciano di proseguire con altri scioperi e manifestazioni «sino a quando i lavoratori non riceveranno le giuste risposte ed atti concreti che ancora attendono da questa Amministrazione, non escludendo il ricorso ad azioni legali a tutela del potere di acquisto delle retribuzioni dei lavoratori capitolini». Spiega un’educatrice di nido: «Se a maggio hanno dovuto soprassedere con la decisione di tagliarci il salario accessorio il problema ora è giugno e tutti gli altri mesi». Fa discutere anche l’apertura a luglio dei nidi convenzionati a pieno regime. «Sono una delle supplenti che a luglio avrebbe potuto lavorare in maniera continuativa (unica possibilità per noi supplenti) perchè le titolari a luglio non lavorano per contratto - dice un’educatrice precaria - tuttavia per tutto l'anno lavoro offrendo la mia supplenza giornaliera nei nidi del 9 municipio. La cosa più grave è che l’utenza è stata avvisata solo il 19 maggio e le domande andranno presentate dal 29 maggio al 5 giugno (sono solo 5 giorni lavorativi) e accettate in ordine di presentazione fino ad esaurimento dei posti disponibili. Della serie o bevi o affoghi. Ma siamo sicuri che poi si apriranno per davvero i nidi comunali per quei bambini che non troveranno posto nei convenzionati?»

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