Contestazione per Mario Borghezio, candidato della Lega all'Europarlamento, davanti alla scuola multietnica Carlo Pisacane a Tor Pignattara. Mentre Borghezio al megafono urlava «Basta invasione! Roma agli Italiani. Questo è un quartiere invaso, la Lega dice «lo libereremo». Coraggio Italiani, siete circondati», un gruppetto di mamme lo ha invitato energicamente ad andare via. «Razzisti, fascisti, andate via!», hanno urlato le donne, «i Romani non vi vogliono, andate a casa». Borghezio, dopo qualche istante di tensione dopo che una donna ha provato a sfilargli di mano il megafono, si è allontanato. Ma senza demordere. La chiusura della campagna elettorale l’ha fatta nella nel bel mezzo di piazza Vittorio. Il comizio è organizzato per domani alle 21 a piazza Vittorio, la piazza più multietnica di Roma, già «invasa» da decine e decine di manifesti dello storico esponente del Carroccio che illustrano le battaglie clou dell'europarlamentare: «Stop agli immigrati! Basta euro! Prima gli italiani». Nell'immagine si vede una foto della Kyenge con aria preoccupata che dice: «Votate chi volete, ma non Mario Borghezio». In basso una scritta chiosa: «Non darle un dispiacere, dagliene due: vota Lega e scrivi Borghezio».
Il leghista Borghezio contestato davanti alla Pisacane
Contestazione per Mario Borghezio, candidato della Lega all'Europarlamento, davanti alla scuola multietnica Carlo Pisacane a Tor Pignattara. Mentre Borghezio al megafono urlava «Basta invasione!...
