Roma Capitale

Centauro vittima nello scontro con auto e furgone

Forse una manovra improvvisa, per evitare il furgone fermo poco più avanti, forse uno scontro con la macchina che viaggiava sulla stessa corsia. Non è ancora chiaro il motivo che abbia fatto perdere...

Forse una manovra improvvisa, per evitare il furgone fermo poco più avanti, forse uno scontro con la macchina che viaggiava sulla stessa corsia. Non è ancora chiaro il motivo che abbia fatto perdere il controllo del proprio motorino a F.D., 39enne romano, schizzato sull’asfalto e morto sul colpo nell’incidente che ieri pomeriggio, sulla Colombo, ha coinvolto tre veicoli. Quello che avrebbero raccontato i testimoni e che sarebbe stato confermato dai primi rilievi è che la Daewoo Matiz che precedeva l’Honda Sh della vittima avrebbe sfiorato l’autocarro iniziando a girare su se stessa. Forse dopo l’urto con lo stesso furgone, onel tentativo di evitare l’utilitaria fermatasi poco più avanti, il giovane in sella al motorino è volato trenta metri più avanti cadendo rovinosamente a terra. Inutili i soccorsi da parte dei sanitari dell’ambulanza intervenuta sul posto: il 39enne era già senza vita, a terra a pochi metri dallo svincolo per la corsia della laterale. Illesi i giardinieri nell’autocarro e il conducente della macchina di colore grigio. Il drammatico incidente, intorno alle 13,26 sulla corsia centrale della Colombo in direzione centro, all’altezza di piazzale dell’Agricoltura. La dinamica, al vaglio degli agenti del IX gruppo della Polizia di Roma Capitale, non è chiara. Certo è che il furgone di una nota ditta di giardinaggio, con sede nel X municipio, fosse fermo sul margine sinistro della carreggiata per la manutenzione ordinaria delle aiuole sullo spartitraffico. Da capire se l’utilitaria e il motorino non abbiano visto in tempo il mezzo, o se lo scontro sia avvenuto per una manovra azzardata da parte di uno dei mezzi per evitare il mezzo dei giardinieri, segnalato tuttavia con i coni stradali. «Continua la mattanza sulle strade. La carenza di controlli causati dai tagli ai servizi della Polizia Locale da parte del sindaco di Roma è sotto gli occhi di tutti - commenta Stefano Giannini, segretario romano del sindacato Sulpl -. A Marino ricordiamo ancora che i proventi delle contravvenzioni servono anche per servizi di prevenzione non solo per riempire le casse del comune. A Roma dove finiscono i soldi?».

Commenti

I commenti non sono al momento disponibili e saranno ripristinati non appena possibile. Grazie per la pazienza.