Roma Capitale

Mancano i fondi Salta l’assistenza a disabili e anziani

Regione e Comune azzerano il servizio Centocinquanta famiglie lasciate sole

Mancano i fondi. Salta l’assistenza domiciliare per 150 famiglie. Disabili e anziani del X Municipio dovranno cavarsela da soli a causa dell’azzeramento, da parte della Regione Lazio e del Comune di Roma, del «Progetto Sollievo Liste d'attesa», SAISA e SAISH, nel territorio lidense. Il servizio, da anni erogato dal municipio per offrire un servizio alle famiglie che hanno in cura un parente anziano o disabile, è stato tagliato a causa della mancanza di fondi. «Eppure i costi del progetto "Sollievo" non erano di certo esagerati - spiegano dal Comitato Civico 2013 -, 80 euro a persona al mese per quattro ore e mezza di assistenza, da scegliere se in un’unica giornata o in più giornate durante il mese. Improvvisamente, tutto questo non c’è più. Neppure un’alternativa. Zero programmazione. Eppure era il 14 ottobre 2011 quando si annunciavano 1.700 assistiti in più, l’abbattimento del 30% delle liste d’attesa, terapie di gruppo e l’avvio della riforma dell'assistenza domiciliare per disabili (SAISH) e anziani (SAISA). Il X municipio rappresentava addirittura uno dei progetti pilota. Tagli su tagli, ora non c'è più nulla per chi è rimasto in lista di attesa». Annullate di fatto anche le ore mensili in grado di rispondere a problemi urgenti, come la possibilità di concedere un pomeriggio mensile ad un familiare dedito al lavoro di cura o di essere affiancati mensilmente da una persona per l'accompagno ad una visita o per qualsiasi altra esigenza. Lo scandalo è che nessuno ne parla - insistono dal Comitato - e che, dopo un anno, l'attuale assessore municipale alle Politiche Sociali, Emanuela Droghei, affermi "di avere le mani legate". Eppure nel Comune di Fiumicino, la Regione Lazio ha destinato al distretto territoriale della ASL RmD (la stessa del X municipio) ben 70 mila euro da utilizzare a favore delle persone affette da Alzheimer e dei loro familiari». Un’interrogazione in merito è stata presentata da Davide Bordoni, coordinatore romano di Forza Italia, per chiarire i motivi per i quali il Campidoglio non può portare avanti il progetto di assistenza domiciliare ad anziani e disabili: «Siamo convinti che non si può tagliare un servizio di assistenza sanitaria, abbandonando così 150 famiglie del territorio. Si tratta, fra l’altro, di un progetto pilota che a fronte di una spesa assolutamente sostenibile aveva il pregio di avviare una riforma dell’assistenza medica tanto da portare in poco tempo ad un abbattimento del sovraffollamento delle strutture sanitarie. Con questa interrogazione vogliamo sapere con certezza e trasparenza non solo le risorse destinate al progetto, ma anche come l’amministrazione intenda sostenere le persone lasciate senza assistenza». «Il prossimo bilancio si preannuncia di lacrime e sangue - aggiunge Mariacristina Masi, consigliera azzurra del X Municipio - e andrà a colpire servizi essenziali alla cittadinanza, tagliando cifre sostanziose ai servizi sociali. In questo periodo di crisi è insostenibile che si effettuino tagli del genere, andando a colpire ancora di più le fasce socialmente più deboli. Se non ci sarà un'inversione di rotta, il sindaco Marino metterà in ginocchio Roma e di conseguenza il nostro Municipio».

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