Roma Capitale

L’Asl chiude la piscina della città dello Sport

TIVOLI «Valori non conformi ai parametri». È questa la motivazione che ha portato alla chiusura delle piscine gestite dalla Società sportiva Lazio Nuoto, che si trovano all’interno della Città dello...

TIVOLI «Valori non conformi ai parametri». È questa la motivazione che ha portato alla chiusura delle piscine gestite dalla Società sportiva Lazio Nuoto, che si trovano all’interno della Città dello Sport. La struttura ha dovuto interrompere per la seconda volta la propria attività a causa dei risultati delle analisi condotte dalla Azienda Sanitaria Locale sulle acque. Una notizia che arriva come un fulmine a ciel sereno: «Noi ci rivolgiamo sempre allo stesso laboratorio accreditato dalla Asl e stando agli ultimi controlli era tutto in regola, non capiamo come sia potuto succedere, siamo sconcertati – dice il presidente Massimo Morolli -. Ora li ripeteremo subito ma per riaprire bisognerà aspettare almeno la fine della prossima settimana. Voglio precisare che i prelievi vengono fatti ogni 45 giorni e non ci sono state anomalie». Un problema c’era stato anche lo scorso anno quando era stata rilevata la presenza di un bacillo, lo pseudomomas A., che aveva portato all’interruzione di parte delle attività che si volgono nel complesso realizzato in occasione dei mondiali di nuoto del 2009, affidato al gruppo sportivo due anni fa con un bando di gara. Attualmente questa è l’unica parte funzionante del complesso da mille e una notte realizzato dal comune di Tivoli, che spesso e volentieri è oggetto di atti vandalici e in balia di degrado e incuria.

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