Aumentano i turisti, si riempiono le camere degli alberghi ma soprattutto di B&B e affittacamere e si affacciano tra le meraviglie di Roma i cinesi, con un aumento del 15 per cento rispetto allo scorso anno. Il settore turistico torna a sorridere dopo anni difficili dovuti in particolare alla crisi. Merito anche dell’effetto Papa Bergoglio, amplificato lo scorso mese nei giorni della doppia canonizzazione, che ha richiamato nella Città eterna un gran numero di visitatori da tutto il mondo. La fotografia scattata dal Campidoglio, ieri, alla presenza del sindaco Ignazio Marino e dell’assessore capitolino al commercio Marta Leonori, non è tuttavia sufficiente per far gridare vittoria. In particolare, proprio dalla Leonori, arriva l'impulso a trovare un nuovo brand per Roma perché, spiega, «quello avuto fino ad oggi non ha suscitato l’entusiasmo e il consenso di nessuno. Ci stiamo chiedendo se la lupa sul capitello possa rappresentare effettivamente Roma». Aspettando il nuovo logo, allora, i dati. Il primo quadrimestre del 2014 fa registrare un aumento del 7,29 per cento di arrivi e del 5,83 per cento di presenze rispetto agli stessi mesi dello scorso anno. In totale, ci sono stati oltre 3 milioni e settecentomila arrivi, considerando quelli alberghieri e quelli extra alberghieri, questi in ultimi in particolare aumento. Le presenze, invece, sono state quasi 9 milioni e mezzo di cui circa sette milioni di turisti transitati nelle strutture alberghiere e 2,3 milioni in strutture private, in particolare nei B&B e negli affittacamere. La classifica per nazioni dei primi quattro mesi dell’anno conferma la particolare predilezione per la città eterna da parte degli statunitensi, in testa con oltre 900mila presenze. Entra nella top ten l’Argentina, 100mila i connazionali di Papa Francesco giunti a Roma, ma il dato forse più significativo è l’aumento dei flussi turistici dalla Cina e dal Giappone. Numeri che «confermano la forza di attrazione della città», commenta il sindaco Marino, che fissa nel superamento dei 13 milioni e mezzo di turisti l’obiettivo per il 2014. «Vogliamo investire nel turismo religioso, culturale e congressuale col completamento della Nuvola di Fuksas – aggiunge – e continuare il contrasto all’evasione della tassa di soggiorno e all’abusivismo». Battaglia, questa, che il Campidoglio indirizzerà soprattutto verso la lotta alle strutture ricettive non autorizzate (in particolare bed & breakfast) e all’abusivismo commerciale. Nei primi quattro mesi dell’anno sono state controllate 144 strutture, 83 delle quali sanzionate per un totale di quasi 300mila euro; numeri altrettanto significativi per il sequestro di merci contraffatte: quasi 18mila capi in 695 sequestri All’ottimismo dell’Amministrazione fa da contraltare la posizione critica di Federalberghi, che torna ad attaccare l’aumento della tassa di soggiorno. «Nel breve termine porterà un netto calo del mercato - denuncia l’associazione - e pesanti ripercussioni negative in termini di occupazione nel settore». Proprio sulla tassa di soggiorno, tuttavia, il Campidoglio assicura che i soldi che entreranno nelle casse capitoline saranno reinvestiti nel settore.
Il turismo sorride Più 15% anche grazie a Bergoglio
Aumentano i turisti, si riempiono le camere degli alberghi ma soprattutto di B&B e affittacamere e si affacciano tra le meraviglie di Roma i cinesi, con un aumento del 15 per cento rispetto allo...