«È sempre più importante il lavoro di presidio della memoria. In questo quartiere, come in tutta la città, nelle famiglie, nelle scuole, con i nostri ragazzi in particolare, che devono sapere, per crescere cittadini di un mondo che non vuole più conoscere le stagioni dolorose del nostro Novecento. Per questo crediamo fermamente che debba essere resa attiva la Casa del Ricordo in via San Teodoro perché a Roma vi sia un luogo che racconti la storia e le vicende umane di una intera popolazione. Un luogo aperto alle scuole, perché si possa studiare, con rigore scientifico, alcune delle pagine più importanti e drammatiche della nostra storia. La Casa del Ricordo servirà anche a far conoscere la storia e la cultura della comunità giuliano-dalmata, perché possa essere conosciuta e tramandata». Lo ha detto il sindaco di Roma, Ignazio Marino, visitando il quartiere Giuliano Dalmata, accompagnato dall'assessore alla Scuola, Alessandra Cattoi, e dal presidente del IX Municipio, Andrea Santoro. «È stato un percorso veramente emozionante, un viaggio nella storia e nella memoria del nostro Paese. Ogni angolo, ogni edificio, ogni strada di questo quartiere, unico nella città di Roma, ci racconta dolori e speranze, tragedie e ricordi. Ogni angolo di questa piccola Venezia Giulia - ha aggiunto Marino - rende visibile le tracce delle sofferenze che i molti istriani, giuliano e dalmati hanno vissuto con le foibe prima e con l'esodo dopo». Tra i luoghi del quartiere visitati dal primo cittadino e dall’assessore alla Scuola l’archivio Museo storico di Fiume, l'Associazione quartiere Giuliano-Dalmata Gentes e Casa della Bambina Giuliano Dalmata.
Casa del Ricordo Giuliano Dalmata Un presidio della memoria
«È sempre più importante il lavoro di presidio della memoria. In questo quartiere, come in tutta la città, nelle famiglie, nelle scuole, con i nostri ragazzi in particolare, che devono sapere, per...