Roma Capitale

Ago e filo per «legare» la comunità

Le nonne realizzano ricami da vendere per le opere di carità

«Cos’è il gruppo "Mani e fili d'argento?": sono le nonne della nostra comunità. Si ritrovano due volte a settimana per trascorrere delle ore insieme, dilettandosi con aghi e fili; ricamano delle vere e proprie opere d’arte. E tutto ciò che riescono a realizzare viene poi esposto in un mercatino e si raccolgono fondi per le opere di carità della parrocchia». È orgoglioso don Graziano Bonfitto, viceparroco di Ognissanti, nel presentare il progetto di cui chiediamo informazioni che circola pure in rete, una delle tante attività animatrici della vita di fede del quartiere Appio Latino. La parrocchia, eretta nel 1919 da Benedetto XV ed affidata alla Piccola Opera della Divina Provvidenza, si occupa, infatti, anche di gestire il tempo libero dei fedeli, coinvolgendoli in diverse maniere. Anni di storia alle spalle e la memoria di un funerale importante officiato in essa - quello di don Luigi Sturzo nel luglio del 1959 - la chiesa è legata a filo doppio alla figura di don Orione, che qui ha celebrato la prima Messa il 1 novembre 1920, inaugurando 18 anni più tardi l’Istituto San Filippo Neri. L’impegno sociale della comunità ricorda il suo nome in tutto, compresa l’intitolazione della Casa di accoglienza «San Luigi Orione», per l’appunto, per donne senza fissa dimora: una realtà che accoglie 20 persone, «permettendo di avere innanzitutto dei volontari che le ascoltano, le seguono, le amano, le curano, offrendo loro un pasto caldo, un letto, una colazione. È il parafulmine del nostro quartiere: quell’amore donato in questo servizio diventa una ricarica per tutti», commenta ancora don Graziano, che insieme al parroco don Francesco, rendono vivo il percorso spirituale dei residenti, a stretto contatto con le loro difficoltà quotidiane. A dare una mano nell’ambito caritativo c’è anche il movimento Volontari Orionini, sempre orientato dal carisma di San Luigi Orione. Oltre al gruppo «San Vincenzo De’ Paoli» impegnato nell’assistenza ai non abbienti, con il martedì e venerdì pomeriggio l’organizzazione della distribuzione di viveri e indumenti in parrocchia e alla Stazione Termini. Sul fronte giovanile, il gruppo scout Agesci fra qualche giorno celebrerà il 90° anno di vita: «Nello spirito di Baden Powell e con la forza di don Orione nel cuore, l’educazione è ad un impegno civile e cristiano responsabile, con l’aiuto di attitudini fisiche, morali e spirituali». Protagonisti sono pure i più piccoli, gli "orionini". E poi c’è l’oratorio, «ponte tra strada e Chiesa, famiglie e Chiesa». Un luogo di incontro, di scambio, crescita e confronto per centinaia di ragazzi, famiglie, nonni. «Uno stile di vita, un modo di pensare, di fare cultura, dove al centro c’è lo stare insieme senza divisioni di lingua, razze o colore della pelle e che permette di vivere l’esistenza alla luce del Vangelo». In tema catechesi, quest’anno è, invece, iniziato il Cammino dei 10 Comandamenti: vale a dire la catechesi rivolta ai giovani e agli adulti che si ritrovano il lunedì sera per camminare alla riscoperta della fede, accompagnati dai caTechisti e dai sacerdoti della parrocchia. E pure lo sport qui diventa strumento di evangelizzazione, «di sana crescita umano-spirituale di grandi e piccoli", con la ASD Orione Ognissanti, legata all’oratorio e in collaborazione con CSI: «Poco spazio all'agonismo, tanto alla collaborazione, alla responsabilità, alla generosità, alla lealtà dentro e fuori dal campo». Il gruppo biblico dedica il tempo allo studio e alla riflessione sulla Parola di Dio, quello Missionario cura i rapporti tra la parrocchia e le varie Missioni Orionine. Da Roma al mondo.

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