Stavano lavorando in una cabina di distribuzione elettrica per impermeabilizzare l’ambiente dopo le ultime alluvioni quando una bolla di catrame è esplosa ferendo due operai serbi di 50 anni. È successo ieri mattina intorno alle 11 in uno dei palazzi storici di Ostia, noto come il "Pappagallo", tra l’isola pedonale di piazza Anco Marzio e via dei Fabbri Navali. I due uomini, forse manovali di un cantiere già subappaltato, stavano lavorando alla realizzazione di un pavimento quando, avvicinata la fiamma per posare la guaina catramata, sono stati sopraffatti dal boato. Immediato l’arrivo sul posto dei vigili del fuoco e dei carabinieri: gli operai, trasportati al centro grandi ustioni del Sant’Eugenio, non avevano documenti con sé e non sarebbero stati al momento identificati. Grave, ma non in pericolo di vita, l’uomo che materialmente avrebbe aperto il cannello del gas per squagliare la guaina: la fiamma lo avrebbe colpito al volto e, in parte, alle gambe. Insieme ai militari agli ordini del maggiore Sebastiano Arena anche i tecnici del Servizio per la Prevenzione e Sicurezza negli Ambienti di Lavoro della Asl impegnati a verificare che il cantiere fosse a norma. Nel locale, nel quale per diverse ore non si è potuto accedere perché saturo di fumi, gli investigatori hanno trovato bombole del gas, taniche di benzina e gasolio oltre ad altro materiale altamente infiammabile. L’intera area, solitamente di passaggio, è stata posta sotto sequestro. Nelle prossime ore sarà ascoltato il responsabile del cantiere.
Esplode bomba di catrame, travolti due operai
Stavano lavorando in una cabina di distribuzione elettrica per impermeabilizzare l’ambiente dopo le ultime alluvioni quando una bolla di catrame è esplosa ferendo due operai serbi di 50 anni. È...
