I piccoli azionisti Acea si schierano a favore del sindaco Marino che chiede il taglio dei componenti del Cda e appoggiano lo stop ai privilegi. «Dilaga un virus odioso che sembra obblighi gli amministratori delegati e i membri dei CdA a considerarsi esseri intoccabili e immuni da qualsiasi legittimo cambiamento soprattutto quando si tratta di ridurre i loro appannaggi - si legge in una nota di Apa Acea - non v’è giorno che non si registri, sia nel pubblico che nel privato, una dura reazione alla richiesta di moderare le pretese e ridurre gli sperperi che arricchiscono le caste. Bisognerebbe scioperare contro chi vuol mantenere inaccettabili privilegi». I lavoratori-azionisti e i piccoli risparmiatori sottolineano che Acea SpA è un’impresa «pubblica e di pubblici servizi irrinunciabili, quotata in Borsa perciò - conclude la nota firmata dale presidente dell’associazione Franco Di Grazia - va controllata e vanno stroncati gli eccessi intollerabili e i danni irreversibili. E non è più accettabile che non si possa bloccare l'emorragia milionaria dalle casse dell'Acea. Oggi c'è un sindaco che almeno a parole vuole distinguersi e chiede ciò che tutti chiedono: un cambio di passo e maggior controllo sulle spese milionarie della casta».
Acea, i piccoli azionisti stanno con Marino
I piccoli azionisti Acea si schierano a favore del sindaco Marino che chiede il taglio dei componenti del Cda e appoggiano lo stop ai privilegi. «Dilaga un virus odioso che sembra obblighi gli...