Una giornata lunghissima quella di ieri a Palazzo Senatorio, cominciata con la riunione della cabina di regia, alle 8,45 del mattino, sul Salva Roma e terminata in serata con una riunione di giunta nella quale l’assessore alla Mobilità, Guido Improta ha incassato la proroga di tre mesi del contratto di servizio Atac, in scadenza il 31 marzo. In mezzo la politica. E una certezza in più: il Campidoglio non rinuncerà alle multe per la sosta prolungata oltre il ticket sulle strisce blu. Ieri la precisazione del ministro Lupi che spetta i Comuni decidere se applicare o meno la sanzione ha fatto tirare più di un sospiro di sollievo in Campidoglio. In tempi di lacrime e sangue, dover rinunciare persino alle entrate delle contravvenzioni saprebbe stato un ko senza speranza. Sul Salva Roma è il segretario del Pd Lazio, Fabio Melilli a dare concrete speranze sulla concessione della proroga a 120 giorni per al presentazione del piano di rientro triennale, e certezze sulla mobilità del personale: «Ci fermeremo a quella tra un’azienda e l’altra e non verso la struttura centrale», sul bilancio 2014 è invece cominciata una partita molto più politica. La riunione di giunta del pomeriggio è servita infatti all’assessore al Bilancio Daniela Morgante a recepire i «desiderata» di ogni singolo assessore. Con dei punti fermi: scongiurare il più possibile l’aumento della pressione fiscale - anche se quello della tassa di soggiorno e di una parte della Tasi appaiono inevitabili - e recuperare nuove entrate. «Non partiremo dai tagli ma dalle necessità» ha ribadito il sindaco. Coro unanime degli assessori sulla prima bozza Morgante che prevede tagli per circa 300 milioni euro. Troppi per un’amministrazione già ridotta all’osso da oltre un anno di spesa in dodicesimi. In questo sono lampanti gli appelli quotidiani dei presidenti dei Municipi che avvertono che da qui a un mese sono a rischio chiusura tutti servizi. Di cifre però ufficialmente ancora non se ne parla. «È ancora troppo presto per parlare di cifre. Essendo un bilancio politico strategico, si tratta a monte di prendere decisioni che poi si traducono in cifre - ha spiegato ieri la Morgante -. È un percorso importante perché Roma deve riequilibrare una situazione finanziaria non semplice e con l'apporto di tutti, costruendo un percorso e sintetizzandolo in numeri, riusciremo ad arrivare ai tempi di approvazione del bilancio 2014 entro il 30 aprile. Il confronto preventivo auspichiamo renda più celere il confronto in assemblea. Non appena saremo materialmente pronti torneremo in Giunta per un nuovo confronto che dovrebbe definire un equilibrio definitivo. Una volta raggiunta una proposta complessiva di fondo, faremo un nuovo lavoro di confronto con i Municipi anche qui un percorso prima individuale, poi collettivo con i Municipi e tra i Municipi e la Giunta». Anche perché, ha precisato, «vogliamo coinvolgerli in relazione al piano investimenti, dopodiché raggiunto un assetto complessivo passeremo ai confronti con le forze politiche per vedere se la proposta è condivisa da maggioranza e opposizione, tentando di coinvolgere sindacati e categorie produttive interessate». I municipi sono convocati per il 2 aprile. Un altro passaggio squisitamente politico destinato a tradursi in economico.
La cassa piange. Le multe non si toccano
Proroga più vicina per il piano di rientro. Via libera a quella del contratto di servizio Atac