GROTTAFERRATA Ad appena sei giorni dalla precedente ordinanza di nuova potabilità, il commissario prefettizio di Grottaferrata Enza Caporale ha emesso in queste ore un ulteriore atto col quale dichiara non utilizzabile a scopi umani l’acqua proveniente dall’acquedotto Algidosia-Aldobrandini. Nuovi disagi dunque per le 300 famiglie servite dall’acquedotto della società con sede presso Villa Rasponi (nella foto). A portare alla nuova ordinanza è stata la nota con la quale la Asl ha commentato i risultati degli esami compiuti sui campioni prelevati il 24 e il 26 marzo. Tutto ha avuto inizio il 6 febbraio quando, a seguito di un crollo nel tunnel idrico a Molara, nel Comune di Montecompatri, la Asl segnalava ai Comuni di Frascati e Grottaferrata il divieto di bere quell’acqua. Un crollo provocato da lavori edili realizzati in una proprietà privata con, pare, la realizzazione di una palificazione che ha sfondato la volta dell’acquedotto. Ebbene a quasi un mese e mezzo per le 300 famiglie grottaferratesi e per le utenze frascatane (ville rinascimentali e laboratori di fisica) è come se non fosse passato neanche un giorno.
Il commissario prefettizio ci ripensa L’acqua è di nuovo «non potabile»
GROTTAFERRATA Ad appena sei giorni dalla precedente ordinanza di nuova potabilità, il commissario prefettizio di Grottaferrata Enza Caporale ha emesso in queste ore un ulteriore atto col quale...
