Roma Capitale

Genitori dal pm. Indagini sui soccorsi all’Ikea

Saranno ascoltati dagli inquirenti i familiari del piccolo Francesco Emanuele Maria, il bambino di tre anni morto soffocato da un wurstel al ristorante Ikea del centro commerciale Porta di Roma. Il...

Saranno ascoltati dagli inquirenti i familiari del piccolo Francesco Emanuele Maria, il bambino di tre anni morto soffocato da un wurstel al ristorante Ikea del centro commerciale Porta di Roma. Il lavoro della procura di Roma, che indaga per omicidio colposo, si concentrerà sull’aspetto relativo ai soccorsi, per stabilire se vi siano stati o meno negligenze o ritardi nei tempi di intervento. Non si esclude, quindi, che nei prossimi giorni si vaglierà anche la «capacità di reazione» del ristorante e del centro commerciale in cui è avvenuto l’incidente, di cui i carabinieri avevano già acquisito le registrazioni delle telecamere. Ieri è stata effettuata l’autopsia sul corpo del piccolo Francesco, i cui esiti sono stati trasmessi in procura che già aveva disposto l’acquisizione della cartella clinica. Dopo l’incidente di giovedì pomeriggio della scorsa settimana, ricordiamo, Francesco ha lottato contro la morte per cinque giorni, sottoposto ad avanzate terapie mediche che avrebbero dovuto preservare la funzionalità degli organi interni. Lunedì, però, i sanitari hanno constatato il decesso, ed i genitori autorizzato la donazione degli organi, fegato e reni, che hanno già salvato altre tre vite. Tra domani e sabato si celebreranno i funerali. Tornando alle indagini, il pubblico ministero Alberto Galanti ha aperto un fascicolo per omicidio colposo, al momento contro ignoti, ma è evidente che si vuole fare luce sulla fase dei soccorsi viste anche le diverse testimonianze dei presenti, a partire dalla mamma di Francesco, Alessia, convinta che «se qualcuno fosse stato in grado di fare le manovre di primo soccorso mio figlio sarebbe ancora qui tra noi». Posizione sostenuta anche da un’altra mamma, cliente del ristorante: «Nessuno sapeva cosa fare, per 40 minuti il cuore di quel bambino ha smesso di battere». Il pm ascolterà i familiari e, non si esclude che, in base al loro racconto, le audizioni si allargheranno anche al centro commerciale.

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