TIVOLI Avrebbe molestato e cercato di violentare la sorella di tredici anni: 17enne denunciato per«atti sessuali con minore». Dal racconto della vittima sembrerebbe inoltre che il ragazzo avrebbe anche avuto un rapporto completo con una cugina di 16 anni e avrebbe mostrato le stesse attenzioni avute per la sorella anche per l’altra cugina, sempre tredicenne, che al momento non avrebbero ancora sporto denuncia. Scattata, invece, la denuncia anche per i genitori del ragazzo accusati entrambi di «maltrattamento in famiglia o verso i fanciulli». I due, infatti, in base alle ricostruzioni fatte non avrebbero creduto ai racconti di loro figlia accusandola, invece, di essersi inventata tutto. Le violenze risalirebbero alla scorsa estate e sarebbero emerse quando la giovane si è presentata a scuola con lo zaino senza libri ma pieno di vestiti, con ferite auto inflitte, ed ha raccontato ai professori di essere pronta a scappare di casa. Da lì, a seguito dell’approfondimento, del coinvolgimento delle forze dell’ordine e delle strutture dedicate, è emersa questa terribile storia di violenze familiari. La tredicenne, ascoltata dal pool antiviolenza in modalità protetta ed assistita dalle psicologhe del centro antiviolenza Le Lune, è stata allontanata dal nucleo familiare e si trova ora in una località protetta. La giovanissima ha conosciuto il pool antiviolenza in occasione di alcuni incontri presso al propria scuola e si è quindi sentita libera di raccontare la sua storia e anche di essere creduta. Non facile per lei ricostruire le molestie sessuali subite dal fratello e quelle fisiche e psicologiche inflitte da entrambi i genitori. Il fratello, ancora minore, in occasione di una vacanza al mare, avrebbe prima approfittato della cugina più grande, poi della più piccola e infine della sorella. Le vittime avrebbero raccontato quanto accaduto ai propri genitori ma quelli della tredicenne non avrebbero creduto alla piccola, accusandola invece di aver inventato tutto. Al ritorno della vacanza la situazione familiare sarebbe peggiorata. La piccola, che rifiutava ormai di dormire nella stessa stanza del fratello, non creduta, ha iniziato a sentirsi inadeguata, rimproverata, non accettata e sempre colpevole indipendentemente da qualsiasi cosa facesse. A quel punto, in un estremo tentativo di essere notata, ascoltata, la tredicenne ha iniziato a procurarsi dei tagli sulle braccia e sulle gambe. Un incubo che è terminato solo con la sua richiesta di aiuto alla scuola, grazie anche agli incontri con il pool antiviolenza del commissariato di Tivoli diretto da Maria Chiaramonte e il Centro antiviolenza Le Lune di Guidonia. La vittima sarebbe stata aiutata anche da un’amica che le avrebbe consigliato di parlarne con le insegnanti che sicuramente l’avrebbero potuta aiutare. A quel punto è partito l’iter per aiutare la vittima che è culminato con il suo allontanamento da casa e con la denuncia del fratello per «atti sessuali con minore» e per i genitori «maltrattamento in famiglia o verso i fanciulli».
Abusa della sorellina di 13 anni
La ragazzina ha raccontato che avrebbe violentato anche le cugine