Roma Capitale

Morto il bambino soffocato mentre mangiava da Ikea

Il bambino era ricoverato presso il Policlinico Gemelli da giovedì scorso. I genitori hanno autorizzato la donazione degli organi. Il gruppo ha espresso il proprio cordoglio: "I bambini sono le persone più importanti del mondo"

Non c'è stato niente da fare. Dopo cinque giorni è morto questo pomeriggio il bambino di 3 anni che, giovedì scorso, era rimastro soffocato mentre mangiava al ristorante di Ikea presso il centro commerciale "Porte di Roma". Era ricoverato presso la Terapia Intensiva Pediatrica (TIP) del Policlinico Gemelli.  I genitori, sconvolti dalla tragedia, hanno dato il consenso alla donazione degli organi.     Il comunicato di Ikea. Ikea Italia ha espresso il proprio cordoglio con una nota ufficiale: "È difficile trovare le parole che possano significare la nostra costernazione e il nostro dolore. Alla famiglia del piccolo va il nostro pensiero e le nostre più sentite condoglianze. I bambini sono le persone più importanti del mondo e a loro dedichiamo un'attenzione specifica e costante. Ecco perché la perdita della vita di un bambino a seguito di un incidente avvenuto all'interno di uno spazio Ikea ci sconvolge e ci addolora particolarmente".     Inchiesta. La procura di Roma ha aperto un'inchiesta sulla morte del bimbo. Il pm Alberto Galanti, magistrato di turno, contattato dalla commissione medica multidisciplinare dell'ospedale, ha autorizzato l'espianto degli organi, cui i genitori del bimbo avevano dato il consenso, e ha disposto l'autopsia. Nelle prossime ore è attesa un'informativa in procura per ricostruire quanto accaduto. Tutta la documentazione medica sarà poi acquisita per capire se sia stato fatto tutto il possibile per salvare il bimbo.

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