Per saldare i crediti vantati da Atac nei confronti di Regione Lazio e Roma Capitale, la Giunta Zingaretti ha erogato per il trasporto pubblico capitolino, nel corso degli ultimi 12 mesi, la bellezza di 855 milioni di euro (514 nel 2013 e 341 nel 2014), più altri 300 milioni che sono già in bilancio per l’anno in corso. Per un totale di quasi 1,2 miliardi di euro, somma certificata da un documento ufficiale proveniente dalla segreteria del Governatore. Solo che, a quanto afferma la municipalizzata capitolina, sull’orlo del fallimento, di questa cifra sarebbe arrivato ben poco nelle casse di via Prenestina. Se togliamo infatti i 215 milioni di euro saldati direttamente ad Atac (per le ferrovie concesse) e altri 70 in conto per la Metro C, gli altri 570 milioni sarebbero rimasti a questo punto bloccati in Campidoglio. E con loro altri 240 milioni erogati dalla Regione a saldo del dovuto per gli anni 2013 e 2014. Per un totale di ben 810 milioni di euro depositati in Campidoglio e mai visti dalla municipalizzata. Si tratta evidentemente di una cifra di denaro liquido gigantesca, che rappresenta comunque sia più dei 550 milioni di euro che l’ad di Atac, Danilo Broggi, reclama entro il 31 marzo per rinnovare del contratto di servizio ed evitare il fallimento dell’azienda e che potrebbe portare la municipalizzata a ripianare anche buona parte dei 483 milioni di debiti nei confronti di banche e fornitori. Ma perché il Campidoglio ha ricevuto i fondi dalla Regione e non li ha girati ad Atac? Ieri pomeriggio l’assessorato al Bilancio ha diramato una nota dove parla di un saldo crediti/debiti a favore del Campidoglio: «I crediti vantati dalla Società nei confronti di Roma Capitale ammontano a 481 milioni, mentre i debiti della stessa verso Roma Capitale si attestano al superiore importo di 533 milioni», precisando che «Roma Capitale ha sempre assicurato la massima tempestività nella erogazione dei flussi di pagamento a favore di Atac Spa». In realtà, gli uffici dell’assessore Daniela Morgante fanno riferimento al bilancio 2012: i dati aggiornati al 2013 (non ancora approvati dal cda, ma di cui sarebbero in possesso da tempo tutti i membri della Giunta comunale) parlerebbero di crediti totali per 639 milioni e debiti per 384 milioni, con un saldo positivo in favore di Atac di circa 255 milioni. «I dati ufficiali del bilancio 2013 – ha spiegato a «Il Tempo» l’ad Danilo Broggi - verranno comunicati non appena il progetto di bilancio d’esercizio sarà approvato dal cda (il 27 marzo, ndr). Quello che volevamo sottolineare è che a fronte della massa debitoria di Atac, esiste un’ingente massa creditoria. Questa situazione provoca una grave sofferenza finanziaria all’azienda». In fondo, la situazione è più semplice di quanto sembra. A fronte di una liquidità così ampia messa in campo dalla Regione Lazio, Atac in questo momento avrebbe bisogno nient’altro che del saldo crediti/debiti (pari a circa 400 milioni di euro) maturato con i due enti negli ultimi 6 anni per evitare il collasso. E invece, si fanno sempre più forti le indiscrezioni che vorrebbero un interessamento dell’azienda francese Ratp Dev a quote o chilometri dell’azienda capitolina dei trasporti, sul modello di ciò che già accade nella Firenze renziana con la Gest. Il Campidoglio ieri non ha smentito, né precisato, le indiscrezioni pubblicate sul nostro giornale , circa la notizia che il sindaco Ignazio Marino sia andato a Parigi anche per incontrare i vertici della società dei trasporti della Ville Lumière. Bisognerà capire come reagirà il resto della maggioranza a questa eventualità. Specialmente per ciò che riguarda la sinistra radicale, per assunto contraria alle partecipazioni dei privati nei servizi pubblici. Su questo argomento, ieri mattina ha appunto parlato il vicesindaco Luigi Nieri: «Oggi siamo in una fase complicata di bilancio e di fondi. Non è questo il momento di parlare di privatizzazione di Atac. Questa è la fase di rendere efficiente l'azienda. È evidente che gli anni di Parentopoli, e questo non lo diciamo noi ma le inchieste della Procura della Repubblica, non sono passati senza creare danni. Questa Giunta sta affrontando i danni creati».
Giallo su 1,2 miliardi versati da Regione a Atac
Nelle casse della municipalizzata sull’orlo del fallimento sarebbe arrivata solo un parte della somma
