CASTEL GANDOLFO La nuova truffa parla un finto straniero e avviene nei pressi dei parcometri. A lanciare l’allarme è niente meno che il sindaco di Castel Gandolfo, Milvia Monachesi che ricorre al mezzo più di moda e più seguito per allertare i propri concittadini: Facebook. La truffa, come detto, corre sul filo dell’idioma straniero e mette nel mirino gli anziani, come spesso accade. Una coppia distinta e parlando non italiano scende dalla propria auto (che però poi non è possibile individuare) in prossimità di un parcometro e finge di non capire quali monete vadano inserite nella macchinetta: casualmente il tutto accade in prossimità di ingenui anziani che si prestano volentieri ad aiutare i truffatori. «Quali sono le monete da usare per acquistare il ticket del parcheggio?», chiedono i malviventi. Quasi istintiva la mossa della vittima di turno: aprire il portafoglio per estrarre qualche moneta da esempio. L’azione dei ladri-truffatori è però repentina: afferrano il portafoglio e se la danno a gambe lasciando di stucco i malcapitati. «In questi giorni – dice il sindaco Monachesi – le forze dell’ordine ci hanno segnalato che si sono ripetuti almeno due episodi dello stesso tipo. Sabato scorso è toccato ad un nostro concittadino in via Massimo D’Azeglio, ma qualche settimana fa la stessa cosa era successa in via dell’Oratorio. La tecnica è sempre la stessa: i malviventi simulano di non capire quali monete usare per il ticket ed inducono le vittime prescelte a tirare fuori il portafoglio». L’avvertenza è quindi quella di ìevitare situazioni analoghe evitando in qualsiasi caso di tirare fuori il proprio portafoglio di fronte a sconosciuti». Identico modus agendi viene poi segnalato da alcuni cittadini nella zona di via Nettunense, tra Ariccia ed Albano. «In queste ore – aggiunge ancora il primo cittadino – ho inviato una nota dettagliata ai Centri anziani del nostro comune per mettere all’erta gli iscritti». L’anno scorso il truffatore più di moda ai Castelli era distinto e si aggirava nelle aree di Frascati e Grottaferrata. I casi segnalati furono almeno una decina. Sempre di moda, infine, rimane la truffa dello specchietto, applicata soprattutto nelle ore notturne: il guidatore di un’auto colpisce con un sasso la macchina della vittima prescelta accusando il guidatore di averla urtata e di avergli danneggiato lo specchietto o la carrozzeria. Il tutto si conclude in genere con la pressante richiesta di liquidare il danno prelevando dal bancomat: richiesta che purtroppo molte vittime esaudiscono intimorite dal fare dei propri improvvisati aguzzini.
Truffa dei parcometri Scende in campo il sindaco
Appello su Facebook: «Diffidate dai finti parcheggiatori»