Il 10 marzo 1996 nel quartiere Ardeatino, in Municipio VIII, Giovanni Paolo II consacrò solennemente la parrocchia San Josemaria Escrivà, affidata ai sacerdoti dell’Opus Dei, sorta in onore del fondatore della Prelatura della Chiesa Cattolica. Quest’anno la parrocchia celebra la maggiore età e l’occasione per festeggiare sarà il 26 giugno, giorno in cui morì il fondatore dell'Opus Dei. La realizzazione della parrocchia San Josemaria Escrivà è iniziata nel 1992. Venti anni fa il prelato generale dell’Opera, Alvaro Del Portillo, presentò al Papa alcuni progetti e idee per la costruzione di una nuova chiesa dedicata al fondatore dell'Opus Dei, beatificato proprio quell'anno dal Pontefice. I progetti definitivi dell’edificio furono realizzati dall’architetto Santiago Hernandez. I lavori di costruzione iniziarono nel 1994 (la posa della prima pietra ad opera del cardinale Camillo Ruini è stata messa il 15 maggio) e si conclusero due anni dopo, con la consacrazione da parte di Papa Giovanni Paolo II della chiesa. Da otto anni a capo della parrocchia c’è don Roberto De Paolis, che dal 2006 ha cercato di accrescere i suoi fedeli andando direttamente nelle loro case. «È importante che un parroco conosca il proprio gregge, che vada tra la gente come dice Papa Francesco. Durante tutto l’anno faccio visita alle famiglie del quartiere e non solo per le benedizioni pasquali - spiega don Roberto - È fondamentale stare insieme alle persone, parlare con loro, chiedere se hanno bisogno di aiuto 365 giorni l’anno. Spesso mi è capitato di trovare con queste visite a domicilio persone malate che volevano la comunione, ma che non avevano modo di venire in parrocchia». La parrocchia organizza anche la catechesi in famiglia. «Io e il vice parroco organizziamo degli incontri a casa dei nostri fedeli. È un modo per cercare la condivisione della fede». La missione dell’Opus Dei «consiste nel diffondere il messaggio che il lavoro e le circostanze ordinarie sono occasione di incontro con Dio e di servizio nei confronti degli altri, per il miglioramento della società» si legge sul sito ufficiale dell'Opus Dei. Un altro messaggio importante è la confessione. Ecco perché la messa della domenica è momento per i fedeli molto importante per confessarsi. La parrocchia ha anche un centro di ascolto «dove viene data assistenza alle persone bisognose, affrontando problemi di salute o anche legali» spiega don Roberto. Molto attiva anche la Caritas con la raccolta di alimenti. «Sosteniamo circa 60 famiglie in difficoltà grazie all'aiuto di altre parrocchie e dei fedeli della nostra chiesa» racconta il parroco. Ogni anno vengono organizzati corsi di informazione sull'educazione dei figli. Dei ragazzi si occupa principalmente don Enrico, il vice parroco che cerca di accompagnarli dalla comunione alla cresima. Non sono, invece, molti i matrimoni che si celebrano nella parrocchia. E di questo don Roberto se ne dispiace. «Lo scorso anno ce ne sono stati appena due. I giovani si sposano di meno in chiesa o prediligono quelle centrali. Noi continuiamo comunque a mantenere vivo il dialogo con i giovani che hanno scelto di spostasi qui e invitiamo i giovani a scegliere le parrocchie del loro quartiere». Insieme alla parrocchia San Vigilio, al Serafico, San Josemaria Escrivà organizza la processione del Corpus Domini che termina ai Comboniani di via Lilio, sempre al Serafico. Don Roberto spera di poter incontrare presto Papa Francesco. «Scriverò al Pontefice affinché una delegazione della parrocchia possa partecipare alla messa a Santa Marta».
Qui la catechesi arriva a domicilio
Molte le comunioni e le cresime, e un corso sull’educazione dei figli
