Roma Capitale

Otto nuovi nidi e asili Ma i terzi figli pagano

Nieri promette 150 assunzioni entro il 2014

Sono circa 5mila i bambini che lo scorso anno sono rimasti fuori dai nidi a Roma, 4mila i piccoli esclusi dalle scuole dell’infanzia. Per l’anno 2014/15 il Comune, però, ha pronto un piano contro le lunghe liste di attesa: un investimento di 4,5 milioni di euro, l’apertura di tre asili e cinque materne, oltre a quella di cinque nidi in convenzione, una scuola dell’infanzia statale e il passaggio a gestione diretta di sette asili in concessione per un totale di 1.063 nuovi posti complessivi, di cui 625 a gestione diretta. «Siamo di fronte a un servizio di grande qualità che viene richiesto da tante famiglie romane - spiega l’assessore alle Politiche educative e scolastiche, Alessandra Cattoi, che ieri ha presentato il piano d'intervento - Esaurire le liste di attese sarebbe un miraggio, ma stiamo cercando di lavorare in questa direzione con un piano che tenga conto del giusto equilibrio tra posti pubblici e quelli in convenzione». I tre nuovi nidi pubblici, che saranno realizzati grazie anche a un contributo regionale all’interno di edifici scolastici già esistenti, saranno in grado di accogliere 116 bambini. Uno troverà spazio in Municipio I a via Gesù e Maria ospitando 36 piccoli fino ai 3 anni. Il secondo in Municipio V a via Beccadelli prevede 38 posti, mentre l’ultimo in Municipio VII a Egerio Levio 42. Il Comune sta anche seguendo una nuova strada. Quella di trasformare a gestione diretta i nidi attualmente in concessione. Il prossimo anno l’ipotesi è che sette asili ritorneranno al Comune, per un totale di 549 posti di cui 69 nuovi. A circa duecento nidi in convenzione, invece, se ne aggiungeranno altri cinque, per un totale di 338 posti. Due saranno aperti in Municipio VI (territorio che risente maggiormente della carenza di scuole): il primo in via Montagnano al Villaggio Prenestino dotato di 69 posti, gli stessi che saranno a disposizione del secondo asilo a Ponte di Nona. In Municipio V sono previsti 62 posti in via Valente (Casale Prampolini), mentre in via Trafusa al Torrino in Municipio IX 69 posti, quanti ce ne saranno in Municipio XIV in via Selva nera a Boccea. Anche tra le cinque nuove scuole dell’infanzia previste dall’Amministrazione capitolina, per un totale di 440 posti, due si trovano in Municipio VI, in via Paternò e via Prampolini che potranno ospitare rispettivamente un massimo di 80 e 60 bambini. Sempre in Sesto Municipio sarà aperta in via Rosciano anche la materna statale da 100 posti. A Casal Monastero in Municipio IV 100 posti saranno a disposizione nella materna di via Nomentum. Altrettanti saranno i bimbi che potranno andare nelle scuole di via Allevi a Ponte Galeria, in Municipio XI, e a via Gherardini, nel Quindicesimo. Per attuare il piano servono gli insegnanti. Variabile ancora incerta per il Comune. «Noi stiamo facendo un percorso per far si che le strutture siano funzionanti dall'inizio del prossimo anno scolastico. Ad oggi però non siamo sicuri al 100 per cento che l'Amministrazione possa avere tutto il personale necessario per aprire le strutture» ha ammesso lo stesso assessore. Anche se il vice sindaco e assessore al Personale Luigi Nieri ha in serata precisato: «È evidente che l'Amministrazione capitolina farà ogni sforzo utile a rafforzare l'offerta per le famiglie romane e migliorare i servizi destinati ai più piccoli. Posso annunciare con largo anticipo che almeno il 50% dei trecento vincitori del concorso di Insegnante nella scuola dell'Infanzia, Categoria C, Famiglia Educativa e Sociale, saranno inseriti nel prossimo Piano Assunzionale 2014». Resta l’abolizione dell’esenzione per il terzo figlio. «Dal prossimo anno su 3mila famiglie romane, 2.400 verseranno mensilmente una quota che va dai 20 ai 30 euro - spiega Cattoi - in base all’indicatore Isee». Per il Comune é fondamentale riorganizzare gli orari nei nidi. Sarà ridotto l'orario degli asili aperti fino alle 18 ma che ospitano solo pochi bimbi. Pure per i lattanti sarà utilizzato lo stesso criterio. Sarà ridotto di due ore l'orario previsto (16.30) sulla base delle richieste nei nidi.

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