Povertà, disoccupazione e disagio sociale in preoccupante aumento a Roma e nel Lazio. È il risultato impietoso del terzo «Rapporto sulla Povertà a Roma e nel Lazio» realizzato dalla Comunità di Sant'Egidio che, tra le altre cose, pone l'accento sulla situazione drammatica che coinvolge le fasce deboli della popolazione, in primis, i bambini. «Questo rapporto - spiega Mario Marazziti, portavoce della Comunità - è nato dopo tanti anni di vita nella città, immedesimandoci con chi vive nel disagio. È un'analisi non solo quantitativa e qualitativa delle tendenze del disagio. Lo scopo è provare a trovare una soluzione individuando i primi sintomi del problema». Sono 37.000 (l'8,69% del totale) i bambini in condizione di «indigenza alimentare» nel Lazio, dato che colloca la regione al quarto posto in Italia, dietro Campania, Sicilia e Lombardia, mentre nella Capitale sono 30.000 i bambini in condizione di «povertà assoluta». Questo, secondo il rapporto, è causato anche dalla mancanza di un tessuto sociale nei quartieri che possa creare un ambiente protettivo intorno ai giovanissimi, e dall'assenza di reti parentali ma anche amicali e di vicinato, e, soprattutto da un'offerta carente di servizi pubblici. Basti pensare che una famiglia su tre viene esclusa dall'accesso per un posto agli asili nido del Comune. Aumenta la povertà quindi, e aumenta chi mangia alle mense del Comune. Si è passati da 13 - 15 mila posti ai 16 - 20 mila solo nell'ultimo anno. A mettersi fila per un pasto caldo, ci sono sempre più italiani del ceto medio. Questo incremento della domanda di carità, ha comportato anche un aumento di chi si mette a disposizione del prossimo che è pari al 20% circa, delle persone che aiutano, sia singolarmente che in gruppi. Questo perché, spiega sempre il rapporto, «nelle mense si ricostruiscono brani di comunità», dove si fa sentire «la risposta della società civile che manifesta il suo rinnovato impegno verso i più bisognosi». Il rapporto sottolinea, inoltre, come nel Lazio il fenomeno della povertà sia sempre più acuto, in particolare tra le famiglie numerose (6,3% delle famiglie sono in condizioni di povertà relativa a fronte del 12,7 per cento a livello nazionale). Questo dato va ad inserirsi in un contesto dove ci si sposa poco e si hanno molte rotture coniugali con ben il 75,4% di separazioni e il 62% di divorzi che riguardano coppie con figli. Le coppie mono genitoriali sono infatti aumentate dell'84% rispetto all'ultimo censimento. Infine, un altro triste primato, se lo aggiudica la Città eterna a cui va il record di disoccupazione giovanile, mentre nel Lazio il fenomeno riguarda il 40% dei giovani. Non se la passano meglio i quarantenni, che toccano quota 50mila disoccupati e che «vanno a integrare il già non piccolo numero di quella parte della popolazione alle soglie della povertà che si affaccia alle mense romane».
Nella Capitale 30.000 bambini in «povertà assoluta»
Ugo Cataluddi Povertà, disoccupazione e disagio sociale in preoccupante aumento a Roma e nel Lazio. È il risultato impietoso del terzo «Rapporto sulla Povertà a Roma e nel Lazio» realizzato dalla...
