Roma Capitale

La svolta o la fine. Senza impresa non c’è Italia

«Vogliamo che il 2014 sia l’anno della svolta». Le piccole imprese del Lazio si uniscono per dire forte e chiaro al governo e alle istituzioni locali che non ce la fanno più a sopportare il peso...

«Vogliamo che il 2014 sia l’anno della svolta». Le piccole imprese del Lazio si uniscono per dire forte e chiaro al governo e alle istituzioni locali che non ce la fanno più a sopportare il peso della crisi. Solo nel settore commercio il saldo tra iscrizioni e cessazioni nel Lazio, a dicembre 2013, è stato di -3004 unità. Fisco, impedimenti burocratici, restrizione del credito e tasse sul lavoro hanno portato ad una vera caporetto delle pmi che non accenna ad arrestarsi. Da qui l’esigenza di tornare in piazza, proprio come avvenne l’anno scorso quando migliaia di imprenditori si diedero appuntamento a piazza della Rotonda e consegnarono al governo un documento che conteneva alcune richieste per far ripartire l’economia. Questa volta cambia la piazza, del Popolo, ma non l'obiettivo della manifestazione che si terrà martedì 18 febbraio e che è stata organizzata da Rete Imprese Italia alla quale aderiscono Casartigiani, Cna, Confartigianato, Confcommercio, Confesercenti. «Senza impresa non c’è Italia. Riprendiamoci il futuro», è lo slogan dell’iniziativa che punta a portare in piazza non solo gli imprenditori ma anche lavoratori e associazioni dei cittadini. «Quello di Rete Imprese è un grido d’allarme ma esprime anche la rabbia e l'orgoglio delle imprese che non hanno sede legale o pagano le tasse in Olanda ma vogliono invece continuare ad operare nel nostro Paese e per il nostro territorio», spiega Rosario Cerra della Confcommercio Lazio. Anche con la manifestazione di martedì prossimo si cercherà di puntare l’attenzione sulle priorità che hanno le imprese, ridurre la pressione fiscale che le sta soffocando per poi sottoporre alla politica un fatto inequivocabile, dal futuro delle pmi dipende il futuro del Paese. Alcuni dati a sostegno di questa tesi: le aziende italiane presenti nei settori del commercio, turismo, servizi, manifatturiero e costruzioni sono oltre 4 milioni e impiegano più di 14 milioni di addetti, di cui 9 milioni sono lavoratori dipendenti. Ciò nonostante, le aziende che nel 2013 hanno chiuso i battenti sono state quasi 372 mila, vale a dire oltre mille al giorno.

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