FIUMICINO Asciugate case e strade, l’Esercito se ne va da Fiumicino. Alle 19 di ieri l’emergenza alluvione è finita. Sul campo resterà fino a mercoledì prossimo una squadra del 6° Reggimento Genio Pionieri di Roma con due idrovore per svuotare cantine, giardini e garage ancora sott’acqua. E ora si contano i danni. Quindici milioni di euro, secondo una prima stima del Comune.Ottomila euro il danno medio per bar e negozi, costretti a buttare nella pattumiera la merce danneggiata. La Regione Lazio ha riconosciuto lo stato di calamità per Fiumicino ma dovrà essere il Governo a stanziare i fondi. Tutto tace, però. Chi pagherà (e a chi) ancora non è dato sapere. «Vanno accertate le responsabilità, perché non è possibile che due giorni di pioggia, seppure intensa, abbiano prodotto questo disastro», scrive il consigliere comunale Mauro Gonnelli. Il sindaco Esterino Montino ha ringraziato il Prefetto di Roma Pecoraro, il Capo di Stato Maggiore dell’Esercito Claudio Graziano, il generale Pietro Luigi Monteduro e «tutte le donne e gli uomini del Genio Pionieri e del Genio Guastatori che, in questi giorni così difficili si sono adoperati per aiutarci nell’emergenza». All’Isola Sacra restano ventimila sacchetti di sabbia a circondare i villini allagati e che ora sono tornati all’asciutto. «Io non li tolgo, potrebbero servire ancora», fa gli scongiuri un anziano pescatore mentre indica i sacchetti ammassati sul cancello. I militari hanno distribuito oltre mille pasti alle vittime del nubifragio e percorso 2.800 chilometri. Con loro, sul campo, i volontari della Protezione civile, accorsi da Colonna, Frascati, Marino e da tutto il Lazio. Colpiti nell’anima dalla tragedia che ha «affogato» quella fetta di Isola Sacra racchiusa tra via Trincea delle Frasche, via Passo Buone e via Costalunga. I canali di bonifica, straripati, sono rientrati negli argini. Il livello dell’acqua continua a calare ma la campagna è ancora in parte allagata. «Resteranno due idrovore dell’Esercito e il personale necessario per continuare ad assistere la popolazione per i prossimi giorni», rassicura il sindaco. Ad aiutare chi s’è ritrovato con la casa allagata continueranno i volontari e la Guardia costiera. I pasti caldi distribuiti presso il Centro Catalani da mille al giorno, sono però stati ridotti a cinquecento. Perché molti hanno ricominciato a cucinare a casa dopo che è stata svuotata dall’acqua. «Nel frattempo - sottolinea l’asseore ai Lavori pubblici Angelo Caroccia - è stata riaperta la viabilità, sia per i mezzi privati che per gli autobus, in via Valderoa, via Moccia, via Zanusso, via Passo Buole, via Foscolo Montini, via Antoniol, via Verrotti». Restano 151 persone assistite dai Servizi sociali ancora in albergo a spese del Comune.
Maltempo: danni per 15 milioni
Il sindaco: il risarcimento dei danni avvenga in tempi brevi
