Roma Capitale

Chiusa l’Inviolata. Camion in coda

Oggi la discarica riapre ma dal 12 febbraio cancelli serrati per sempre

GUIDONIA Questione rifiuti ad un giro di boa. Ieri mattina chiusa l’Inviolata, oggi dovrebbe tornare tutto alla normalità ma solo fino al 12 febbraio quando i cancelli della discarica si chiuderanno di nuovo. Come ogni mattina ieri i camion dell’immondizia dei 49 Comuni dell’Ato2 che sversano i rifiuti nella discarica dell’Inviolata si sono presentati davanti ai cancelli ma, a sorpresa, li hanno trovati chiusi. Il gestore, la EcoItalia ’87 che fa capo a Manlio Cerroni, in seguito ad una diffida arrivata il 4 febbraio scorso dalla Regione Lazio ha chiuso l’Inviolata. E questo proprio alla vigilia della conferenza dei servizi prevista per oggi alla Pisana per discutere l’autorizzazione ad un nuovo invaso di servizio e a nuovi abbancamenti in un contesto di provato inquinamento delle falde sottostanti. Se da una parte la Regione ha inviato la lettera di diffida a tutti i siti del Lazio ricordando loro il divieto di raccogliere tal quale, dall’altro ha scritto ai Comuni che sversano all’Inviolata ricordando loro che la proroga concessa ad agosto scadrà il 12 febbraio e che dal 13 l’Inviolata sarà chiusa ai rifiuti indifferenziati. «Pertanto - si legge nella nota - i Comuni dovranno conferire i rifiuti solidi urbani indifferenziati presso altro impianto». Decine e decine i compattatori che ieri non hanno potuto scaricare l’immondizia e che hanno atteso per ore nella speranza che qualcosa si muovesse. Da oggi e solo fino al 12 tutto dovrebbe tornare alla normalità. La preoccupazione del sindaco di Guidonia Montecelio Eligio Rubeis è che la decisione presa ieri a sorpresa dal gestore, senza avvertire preventivamente i 49 comuni interessati, «sia l’escamotage per chiedere l’intervento emergenziale del Prefetto di Roma» e tenere così aperto il sito. «La decisione di chiudere presa ieri dal gestore getta di fatto nel caos lo smaltimento dei rifiuti in quasi tutti i Comuni del nostro comprensorio - dice Rubeis - Non credo sia un caso alla vigilia della scadenza dell’Ordinanza regionale che nell’agosto scorso aveva disposto l’ennesima proroga e a ventiquattr’ore dalla Conferenza dei servizi di domani in Regione, che sarà chiamata a concedere o negare a Ecoitalia ’87-Colari l’autorizzazione a due nuovi invasi, uno da 87mila e 500mila metri cubi, per cui il Comune di Guidonia, il sindaco, ha già espresso parere negativo». Il problema rifiuti in ogni caso si ripresenterà, sono pochi, infatti i Comuni che hanno sposato il porta a porta. Molti hanno ancora solo indifferenziato che non può più per legge entrare in discarica. Guidonia ha già trovato un sito dove poter conferire il residuo della raccolta porta a porta. «Credo - aggiunge Rubeis - che l’assessorato all’Ambiente della Regione Lazio continui a trattare con leggerezza e approssimazione la questione». «Guidonia - prosegue Rubeis - non è in emergenza. Allo stato attuale è autosufficiente avendo già individuato un impianto alternativo che lavori gli scarti di rifiuto indifferenziato derivato dalla raccolta differenziata già avviata con successo nel 2010, e che oggi garantisce il 72 per cento del riuso». Maggiori problemi li avranno gli altri 48 comuni che hanno livelli minori di differenziata.

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