Nel 2012 la parrocchia Gesù Buon Pastore ha compiuto il suo settantacinquesimo compleanno. Quest’anno ricorre il ventesimo dalla morte di don Pietro Occelli, uno dei parroci che ha segnato la storia della chiesa del Municipio VIII. Sorta nel 1937 la parrocchia tra via Luigi Perna e piazzale dei Caduti della Montagnola è un simbolo storico per il quartiere «di richiamo alla libertà vera, di ribellione a una vita soggiogata» commenta don Dino Mulassano, dal 2011 parroco della chiesa. Nel 1943 i fedeli hanno vissuto la Battaglia della Montagnola che vide gli scontri tra le truppe tedesche e i granatieri italiani, dove persero la vita 53 persone. «Per i 75 anni della parrocchia abbiamo organizzato incontri per ricordare la sua nascita e il suo trascorso storico. In onore di don Pietro Occelli vogliamo fare lo stesso - spiega don Dino, parroco dell'ordine dei Paolini - È importante preservare la ricchezza della storia che c’è, proprio perché queste nuove generazioni possano mantenere vivi il ricordo e la memoria ricca di valori cristiani. Non bisogna dimenticare l'importanza dell’apertura verso gli altri. Penso all’accoglienza che c’è stata negli anni ’50 e ’60 quando molti italiani arrivarono a Roma per lavorare nei ministeri. Provenivano da estrazioni sociali diverse, ma la parrocchia ha creato un piccolo villaggio in questo quartiere della città». La congregazione San Paolo compie quest'anno cento anni. «Anche per questa ricorrenza, vogliamo ideare qualcosa di bello che coinvolga tutto il territorio» spiega il parroco. Piemontese di Bra, in provincia di Cuneo, 47 anni, Don Dino Mulassano è stato viceparroco dal 2001 al 2005 della Santa Maria Regina degli Apostoli alla Montagnola, la seconda parrocchia Paolina della Capitale. Ha poi svolto incarichi di animazione giovanile a Milano, Padova e Vicenza. Da due anni è a capo della parrocchia di via Luigi Perna dove si svolgono molte attività dedicate a giovani e adulti. «È fondamentale che una parrocchia abbia la capacità di coinvolgere più persone. Abbiamo il gruppo scout, l’oratorio il sabato pomeriggio e anche quello estivo dove diamo la possibilità a molti ragazzi di elementari e medie appena finita la scuola di passare le giornate da noi». Il venerdì sera c'è il cineforum dove i ragazzi e i genitori passano una serata insieme. «È un modo anche per affrontare temi su cui riflettere - spiega don Dino - Ad esempio, abbiamo visto il film "Il principe e il povero" e abbiamo ragionato sulla forza dei valori della vita che non sono legati alla ricchezza». La parrocchia ha una palestra e all’esterno un campetto da calcio dove si svolgono durante l'anno corsi di ginnastica dolce e pilates per adulti, oltre a judo, minibasket e minivolley per i piccoli. «Sport e catechesi possono coesistere» afferma il parroco. Da più di trent'anni è attivo il Gruppo Caritas, che ha anche un centro di ascolto aperto tre volte alla settimana, «dove le persone possono dialogare, ma anche essere aiutate concretamente con fondi economici». La parrocchia organizza inoltre incontri per le giovani coppie, una volta al mese. «È un modo per riflettere sulla famiglia, alla luce anche del Vangelo, e sulla base di ciò che ci propone oggi la società» spiega don Dino. Attraverso il sostegno di uno psicologo, vengono affrontati argomenti quali l'interazione e il camminare insieme. Il prossimo incontro si terrà il 22 febbraio. La parrocchia è inserita in un quartiere di 18mila abitanti. Molti anche gli stranieri che la frequentano. «In questi anni sono venuti a vivere nel quartiere cittadini dell’India, del Bangladesh, ma anche del Perù, dal Messico e dalla Bolivia».
Sport e catechesi, unione vincente
Palestra e un campo da calcio centro di aggregazione per i giovani