Fra il 15 e il 20 per cento dei vigili urbani oggi in servizio presso gli incroci sarà dirottato nel piano operativo dello Street Control. È stata esposta nei giorni scorsi ai sindacati la proposta di riorganizzazione del personale, alla luce dell’entrata in vigore del nuovo sistema videointegrato, fortemente voluto dal comandante della Polizia Locale, Raffaele Clemente. Il software e le telecamere, in corso di acquisizione, verranno installati sulle auto della Municipale, permettendo in pochi click di azzerare i tempi delle rilevazioni e di moltiplicare di almeno dieci volte la quantità delle multe per divieto di sosta e di fermata (doppie file su tutte). La pianificazione immaginata da Clemente e dalla delegata del sindaco, Raffaella Matarazzo, prevederebbe l’impiego di un piccolo esercito di 313 pattuglie, formate da 2 agenti ciascuna, per un totale di 626 agenti coinvolti. Il piano operativo dovrà essere firmato dalle parti sociali entro il prossimo 5 febbraio, per permettere allo Street Control di entrare in funzione a partire dal mese di marzo, almeno per quanto riguarda la fase sperimentale. I sindacati, di solito molto critici verso la gestione dell’attuale comandante, stavolta sarebbero tentati di non ostacolare più di tanto un provvedimento che, di fatto, toglie decine di agenti dalle intemperie della strada per spostarli al "riparo" delle autovetture. Con un «rendimento», in termini repressivi (e quindi di cassa...) per giunta decuplicato. È pur vero che questa politica sta pian piano modificando la "mission" del servizio di Polizia Locale: dal "controllo" capillare (e generale) che avviene attraverso il presidio in postazioni fisse, si passerebbe ad un’azione di fluidificazione della viabilità concentrata sulle violazioni della sosta. Probabilmente, il via libera sullo Street Control si giocherà anche sugli impegni relativi ad un’altra partita, che si aprirà subito dopo l’eventuale accordo del 5 novembre: quello degli incentivi alla lotta all'abusivismo. In quella data, infatti, Clemente e Matarazzo porteranno all'attenzione delle parti sociali un nuovo fronte organizzativo, che punta deciso alla lotta al commercio irregolare. Si va dalle cosiddette «frutterie allargate» in capo alle comunità bengalesi, al commercio di oggetti cinesi, passando agli abusivi nei mercati e ai dehors nel centro storico. È possibile che venga proposto un rafforzamento numerico del Gssu, Gruppo Sicurezza Sociale Urbana, così come (pare) la formazione un super Nucleo Patrimonio, da assegnare al coordinamento di Maurizio Maggi (fedelissimo del sindaco Marino), che dovrebbe occuparsi esclusivamente di sgomberi e occupazioni abusive. Perché tutti questi progetti filino lisci, però, le parti sociali vogliono una cospicua crescita del monte straordinari e, soprattutto, il riconoscimento di alcuni impegni già sottoscritti dal primo cittadino in persona, come la dotazione di un’assistenza medica adeguata in caso di infortuni. Ovviamente, i circa 6200 agenti ad oggi impiegati sul territorio comunale non sono, come non lo erano prima, sufficienti. Proprio per questo, Cgil, Cisl e Uil chiederanno nei prossimi giorni «impegni concreti» sullo sblocco effettivo della procedura di concorso per l’assunzione di 300 istruttori (ma potrebbero essere anche di più, facendo scorrere le graduatorie) e una data certa entro la quale far rientrare le future assunzioni. A quanto pare, la nuova commissione d’esame, nominata ufficialmente il 15 gennaio scorso, scioglierà le riserve sul piano operativo a partire dalla metà di febbraio.
Dall’incrocio alla "regia". Accordo coi vigili per le "multe filmate"
A un esercito di 313 pattuglie il software contro divieto di sosta e doppia fila.
